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Italia, Federalberghi: a rischio 50mila posti

Il turismo italiano e’ in recessione e si rischia un’emorragia di posti di lavoro e uan maggiore precarizzazione dell’occupazione. E’ l’allarme lanciato dal presidente della Federalberghi, Bernabo’ Bocca, alla 62esima assemblea della federazione, in corso a Taormina. 
   “Il turismo rappresenta, a regime, il 10% del Pil, ma di questo passo rischiamo di perdere almeno un punto percentuale. Se la tendenza al ribasso dovesse rimanere per l’intero anno, i due milioni di persone che lavorano nel settore subirebbero un calo di almeno 50 mila unita’”. 
   Il turismo italiano – ha sottolineato Bocca- “e’ zavorrato dal drastico crollo dalla domanda interna”: nei primi tre mesi dell’anno le presenze alberghiere dei turisti italiani sono crollate del 3,5%. La forte crescita degli stranieri, pari a +9,1% di pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2011, denota, secondo Federalberghi come il sistema turistico italiano abbia potenzialita’ enormi, se solo fosse supportato da politiche adeguate. “Mi richiamo piu’ attenzione – ha affermato Bocca – negli ultimi dieci anni ai nostri congressi vi sono stati politici che hanno raccontato le solite storielle ma alle parole non sono mai seguiti i fatti”. La richiesta della Federalberghi e’ l’istituzione di un tavolo tecnico col Governo per studiare forme di rilancio del settore e dell’immagine Paese. “Se dovessimo fallire un simile obiettivo – ha avvertito Bocca – potremmo compromettere una delle poche attivita’ economiche che pur in anni di crisi epocale e’ riuscita a mantenere alto il nome dell’Italia nel mondo”. Secondo i dati di Federalberghi nel primo trimestre 2012 i collaboratori alberghieri hanno registrato una diminuzione del 2,5% rispetto ai primi tre mesi del 2011, con una flessione del 2,3% per i lavoratori a tempo indeterminato e un parallelo decremento del 2,7% per i lavoratori a tempo determinato. “Questo – secondo Bocca – testimonia come il calo della componente turistica italiana si sia riverberato sulla forza lavoro occupata”. Il calo piu’ consistente dell’occupazione e’ stato a febbraio: -3,9% di lavoratori occupati (-4,1% indeterminato e -3,6% determinato). Il diffuso calo delle tariffe alberghiere potra’ invogliare la domanda straniera, ha fatto notare Bocca, ma costringera’ le imprese a razionalizzare i costi di gestione, intervenendo sulle assunzioni sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato. Alla crisi economica si aggiunge poi la riforma del lavoro che, secondo il presidente di Federalberghi, comportera’ un aggravio dei costi del lavoro tale da scoraggiare ulteriormente le assunzioni.

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