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Italia, evasione fiscale: ai comuni il gettito recuperato

Occhio al sindaco. Da venerdì 3 febbraio i Comuni hanno stretto un’intesa con il governo per la lotta all’evasione fiscale. La sostanza: il primo cittadino che contribuisce a pizzicare un furbetto porterà un bel tesoretto nelle casse del Comune. Una novità? Sì. Perché fino a ieri c’erano dei Comuni (600) che avevano stipulato un patto con l’Agenzia delle Entrate per combattere l’evasione, ma era su base volontaria e il premio per il Comune equivaleva al 30% delle somme recuperate. Oggi cambia tutto: ogni città e cittadina potrà segnalare gli evasori e, fino al 2014, nelle casse del Comune entrerà il 100% del gettito recuperato. Un incentivo succulento.

Il Grande Fratello fiscale – L’evasore ha un nuovo nemico, il Sindaco, i cui sospetti potrebbero essere destati anche da un semplice giaccone, da una pelliccia, da un gioiello troppo vistoso. E il primo cittadino, con un semplice clic su un computer, può risalire a tutti i dati del contribuente: dichiarazioni dei redditi, gli atti nelle Conservatorie dei Registri immobiliari, atti di accertamento per omessi pagamenti, bollette, contratti di affitto, bonifici bancari, etc. Se il primo cittadino vi pizzicherà a bordo di una macchina a suo parere un po’ troppo costosa per le vostre tasche potrà controllare in un battere di ciglio la vostra dichiarazione Irpef. Verranno poi incrociati i dati del Siatel (Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali) con quelli del Sistrel (Sistema Interscambio del Territorio) per otterenere tutte le informazioni: pagamenti della Tarsu, anagrafe, multe, dichiarazioni di inizio attività e lavori. Quindi lo step successivo: una volta che il sindaco avvia una segnalazione, l’Agenzia delle Entrate potrà verificare il vostro conto in banca, i movimenti, gli acquisti superiori a 2.500 euro.

Avvertiti i furbetti – Benvenuti insomma nell’epoca del Grande Fratello fiscale. A Serpico (il supercomputer che incrocia tutti i nostri dati), all’Agenzia delle Entrate e ad Equitalia si aggiunge anche il Sindaco. Se i primi cittadini vorranno davvero collaborare (e il super-premio al 100% per le casse del Comune è sicuramente un incentivo succulento) diverrà impossibile camuffare, per esempio, “la cessione di terreni edificabili con la compravendita di un rudere inagibile senza pagare le plusvalenze”, spiega il Corriere della Sera. E anche l’apertura di un bed&breakfast dentro le mura di casa potrebbe diventare una una scelta rischiosa. La prospettiva di fare la spia per fare cassa spingerà i Sindaci ad allargare l’orizzonte dei loro controlli. Tutti i furbetti sono stati avvertiti.

Libero quotidiano

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