Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e EuropaItalia, disoccupazione sale ancora: giovanile al 31%

Italia, disoccupazione sale ancora: giovanile al 31%

Aumentano i senza lavoro in Italia. A dicembre, secondo i dati Istat, il tasso di disoccupazione sale all’8,9% con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti rispetto all’anno precedente. L’Istat rileva che a dicembre gli occupati sono 22.903 mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione diminuisce dello 0,1% (-23 mila unita’). Il tasso di occupazione e’ pari al 56,9%, stabile nel confronto congiunturale e in diminuzione in termini tendenziali di 0,1 punti percentuali. Il numero dei disoccupati, pari a 2.243 mila, aumenta dello 0,9% rispetto a novembre (20 mila unita’). L’incremento e’ dovuto esclusivamente alla componente maschile. Su base annua si registra una crescita del 10,9% (221 mila unita’). Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% (-34 mila unita’) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si posiziona al 37,5%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti su base annua.
A dicembre i giovani disoccupati sono il 31%, mentre il tasso di disoccupazione si attesta all’8,9%, in aumento di 0,8 punti rispetto all’anno precedente. I dati diffusi dall’Istat disegnano un quadro difficile, ormai oltre l’allarme rosso. Qualche ora dopo, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lanciato un appello: “Non possiamo lasciare sulle spalle dei cittadini più giovani e di quelli che verranno la spaventosa eredità di debito pubblico”. Parole che sollecitano un intervento.
Il discorso, dunque, si sposa sulla necessità di una riforma del mercato del lavoro. “Affronteremo tutti i problemi, anche quello della flessibilità in uscita. E vi sorprenderemo” ha detto ieri il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, a Davos, ribandendo l’impegno del governo sul tema.
Rischio commissiariamento? (da Libero online)
Quando, nello scorso mese di novembre, una squadra di ispettori dela Bce era arrivata a Roma a “fare le pulci” ai conti del ministro Tremonti, i soliti benpensanti italici avevano chi alzato il sopracciglio, chi invece urlato alla solita vergogna per la Nazione, che veniva sorvegliata dai “vicini europei” come un vicino inaffidabile per colpa di un governo incapace.
Rischio commissione – A tre mesi da quella “scomoda visita”, Berlusconi e Tremonti hanno ceduto il passo al professor Monti (presidente del Consiglio e ministro dell’Economia). Tutti a dire: altro clima, altra pasta. Qui da noi. Perchè in Europa continuano a tenerci sotto la lente. E poco importa se al posto di Sacconi, al Lavoro c’è Elsa Fornero. La quale può anche parlare e parlare come le piace fare, ma in Europa poco incanta. Tanto che il presidente della commissione Ue, Josè Barroso, ha proposto l’invio nel nostro paese (e in altri sei stati ad alta occupazione) di un team di esperti della commissione Ue che lavorerà con governi e parti sociali per creare occupazione anche con l’aiuto dei fondi europei non spesi. Troppo, dire che l’Europa commissaria il ministro Fornero?

Print Friendly, PDF & Email