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Italia, dietrofront dei partiti: bilanci verificati da società esterna

Alla Camera torna “il principio della verifica dei bilanci dei gruppi parlamentari da parte di una società esterna”. Lo ha stabilito la giunta per il Regolamento di Montecitorio. Nel corso della riunione, a quanto si è appreso si è deciso all’unanimità di approvare il testo dei relatori Gianclaudio Bressa (Pd) e Antonio Leone (Pdl), e integrarlo con il principio della verifica dei bilanci dei gruppi tramite una società esterna. 

L’atto, la settimana prossima, sarà all’esame dell’aula di Montecitorio. “Allo scopo di garantire trasparenza e correttezza”, si legge nel testo approvato, i gruppi saranno sottoposti al controllo “di una società di revisione legale selezionata dall’Ufficio di presidenza con procedura di evidenza pubblica”. La società verificherà “nel corso dell’esercizio” la regolare tenuta “della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione” ed esprimerà “un giudizio sul rendiconto”.

“Penso che la saggezza prima o poi prevarrà da parte di tutti”, ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, commentando lo scontro alla Camera sui controlli esterni. “La saggezza prima o poi si afferma nella vita di tutti”, ha detto Giarda, “e gli echi di queste loro decisioni poi si trasferiscono nel Paese e non sono positivi per cui penso che si troverà una soluzione”.
 
“Il Pd da quando è nato ha fatto certificare i conti alla stessa società che certifica i conti di Banca Italia. Noi problemi zero”, è stato il commento di Pier Luigi Bersani.

”Oggi la giunta per il Regolamento finalmente ha colmato una lacuna. Fino ad oggi non c’erano nei nostri regolamenti regole per il controllo dei bilanci interni ai gruppi. È stata approvata all’unanimità una norma che rende obbligatoria la certificazione da parte di un’agenzia specializzata che sarà individuata da un bando di gara messo a punto dalla presidenza dei bilanci dei gruppi parlamentari”, ha commentato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sottolineando che ”questo dimostra che non c’è stato alcuno scontro fra chi voleva il controllo e chi non lo voleva”. A chi gli domandava un commento sullo scandalo della Regione Lazio, il presidente della Camera ha risposto: “Non dico nulla sulle ipotizzate dimissioni di Renata Polverini, ma il fatto che oggi si sia giunti a una decisione presa all’unanimità vuol dire che c’è piena consapevolezza da parte di tutti della necessità di controlli più stringenti”. 

Soddisfazione arriva anche dall’Udc: ”La certificazione esterna dei rendiconti dei gruppi parlamentari è la scelta più saggia ed efficace. Garantire la necessaria trasparenza nella gestione del denaro pubblico è un’esigenza sentita dai cittadini e dall’opinione pubblica, una decisione non più rinviabile specie dopo i casi Lusi, Belsito e Fiorito. Ieri il presidente Casini aveva richiamato tutta l’Assemblea al senso di responsabilità su questo tema perché per sconfiggere l’antipolitica occorre buona politica e fatti concreti, non chiacchiere”, ha detto il deputato dell’Udc Armando Dionisi, componente centrista della Giunta per il Regolamento di Montecitorio.

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