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Italia, decreto sviluppo: novità per energia e infrastrutture

Arriva al traguardo il decreto sviluppo. Come anticipato già ieri dal Sole 24 Ore il decreto sulle “Misure urgenti per l’avanzamento dell’agenda per la crescita sostenibile” è ufficialmente all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato per le ore 9 di venerdì 15 giugno. L’ultima bozza in possesso del Sole 24 Ore racchiude al Titolo I gli interventi in materia di infrastrutture, edilizia e trasporti, al Titolo II gli strumenti e misure per le imprese. In tutto oltre 55 articoli con cui il governo prova a rispondere all’«attuale eccezionale situazione di crisi internazionale ed economica». Ecco in sintesi tutte le principali misure.

Infrastrutture. Gli articoli 1 e 2 prevedono l’integrazione della disciplina dei project bond al fine di incentivarne la sottoscrizione. In particolare si utilizza la leva fiscale riconoscendo alle obbligazioni di progetto lo stesso trattamento fiscale agevolato riconosciuto ai titoli di Stato (ritenuta al 12,5 per cento). Con l’articolo 2 si modifica la legge di stabilità del 2012 in particolare sulla defiscalizzazione nel finanziamento delle infrastrutture. Con l’articolo 5 si interviene sulle tariffe professionali per risolvere l’impasse in cui si sono venute a trovare all’indomani delle liberalizzazioni le stazioni appaltanti: nell’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria sarebbero prive di riferimenti per determinare gli importi da porre a base delle gare. Intervento anche sugli enti locali: l’articolo 6 consente ai Comuni di utilizzare i crediti di imposta sui dividendi delle società che gestiscono servizi pubblici locali per la realizzazione di opere infrastrutturali.

Fisco ed edilizia. Ritorna l’Iva sulle cessioni e le locazioni di nuovi immobili rimasti invenduti. Il bonus Irpef per le ristrutturazioni edilizie sale dal 36 al 50% con tetto di 96mila euro, ma solo fino al 30 giugno 2013. Proroga di sei mesi, ma con penalizzazione, per l’efficienza energetica: il bonus scende dal 55 al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio gennaio al 30 giugno 2013. Arriva l’esenzione Imu triennale sugli immobili invenduti. In programma il piano nazionale per le città con cui realizzare interventi mirati nelle aree urbane particolarmente degradate a partire dalla riqualificazione urbana, costruzione di parcheggi, alloggi e scuole.

Fondo crescita. Dopo anni di attese, arriva il riordino degli incentivi alle imprese. Cancellate 43 norme nazionali. Risorse di revoche e abrogazioni confluiranno nel Fondo unico per la crescita sostenibile che parte da 300 milioni. Altri 300 milioni arriveranno da vecchi fondi della programmazione negoziata, circa 1 miliardo potrà derivare dal Fri della Cassa depositi e prestiti e altrettanto dalle revoche della vecchia legge 488. Scatta inoltre la moratoria di un anno delle rate di finanziamento dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni dello Sviluppo economico. In arrivo anche progetti di riconversione e riqualificazione delle aree di crisi complessa modificando la normativa dei vecchi accordi di programma.

Bonus ricerca. Il credito di imposta non riguarderà gli investimenti ma solo le assunzioni di personale qualificato. Credito di imposta riconosciuto nella misura del 35%, con un limite pari a 200mila euro ad impresa.

Minibond. Vengono istituiti nuovi strumenti di debito per le Pmi. Per le società di capitale finora escluse (in particolare piccole aziende) sarà possibile l’emissione di titoli per la raccolta di risorse sul mercato dei capitali, monetario e finanziario. L’emissione deve essere assistita da uno “sponsor” (banche, imprese di investimento, Sgr, Sicav eccetera).

Crisi aziendali. Cambia il concordato preventivo: permesso l’accesso alle forme di protezione previste dall’istituto in via anticipata. L’imprenditore può depositare il ricorso con la domanda di concordato riservandosi di presentare solo in un secondo momento la proposta, il piano e la documentazione relativa. Lo slittamento può arrivare, su autorizzazione della magistratura, sino a 180 giorni. Ok al concordato in continuità aziendale con l’obiettivo di agevolare la prosecuzione dell’attività.
Internazionalizzazione. Cancellata la norma che consente di erogare contributi direttamente dal ministero alle imprese tramite le associazioni di categoria a fronte di attività e investimenti di promozione all’export. Le risorse saranno prevalentemente concentrate sui consorzi per l’internazionalizzazione e le camere di commercio all’estero.

Giustizia. In arrivo anche un pacchetto preparato dal ministero della Giustizia: tempi certi sulla durata dei processi (sei anni) e risarcimenti con limiti fissi. Stop agli abusi sui ricorsi in Cassazione. Misure procedurali sulle spese processuali e sulla contumacia.

Energia. Per sbloccare le infrastrutture energetiche (in attesa di autorizzazione ci sono progetti per circa 10 miliardi) potrà intervenire la presidenza del Consiglio nel caso di inerzia della amministrazioni regionali che devono concedere il via libera. Possibili deroghe per abbassare da 12 a 7 miglia dal perimetro delle aree marine e costiere protette il limite per la ricerca di idrocarburi.

Trasparenza Pa. Dovranno andare online forniture e consulenze con la Pa oltre mille euro. La stessa regola varrà per sussidi ed ausilii finanziari alle imprese.
Da il sole 24 ore

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