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Italia. Dal reale al virtuale: accordo storico tra Confcommercio e Ebay. “Il web per le imprese è una vetrina in più”

Il negozio virtuale può sostituire quello reale? No, ma di certo la presenza di una ulteriore vetrina sul web aiuta a vendere i propri prodotti. Ne è convinta Confcommercio che negli scorsi giorni ha stretto un’alleanza con quello che fino a qualche anno fa pareva essere un nemico giurato: Ebay.

Lo store online per eccellenza è invece adesso considerato alleato prezioso per il presente e soprattutto per il futuro dei negozi e delle pmi: sono 25mila le aziende che attualmente vendono su Ebay. «Il negozio fisico non scompare né scomparirà, c’è solo una nuova opportunità per restare sul mercato con una vetrina in più per raggiungere i consumatori», spiega Alessandro Micheli presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio.

Ma perché c’è poca fiducia nel ricorrere al digitale? Perché tra Pmi e commercianti c’è ancora una scarsa competenza informatica e un forte retaggio culturale che fa vedere ancora con sospetto l’ecommerce. Per questi motivi Confcommercio e eBay hanno siglato una partnership, per dare sostegno a chi vuole sbarcare sul mercato del commercio elettronico. L’accordo prevede una guida a eBay, corsi di formazione sul territorio e sei mesi di utilizzo gratuito della piattaforma per gli associati. I corsi sono pensati proprio per superare queste resistenze: «Uno dei compiti di un’organizzazione di rappresentanza – spiega Micheli – è diffondere la cultura dell’innovazione, con questa iniziativa volgiamo permettere alle imprese di avvicinarsi a una modalità di vendita sempre più importante e aumentare il bacino di clienti, facendo comprendere il mondo digitale e i suoi costi, che non sono così elevati».

E-commerce in crescita
Alla presentazione è intervenuto anche il general manager Italia di eBay, Claudio Raimondi, che ha ricordato come l’omnicanalità, l’attività online che si affianca a quella tradizionale, «è il futuro, il rischio è non esserci». Lo dicono anche i numeri: oggi il 4% del valore del commercio italiano passa da internet. Ma è solo l’inizio visto che questa quota in Francia, Inghilterra e Usa oggi è già tra il 12 e il 16 per cento. Tanto che l’e-commerce – che oggi vale 14,7 miliardi – cresce con un incremento medio del 15-20% annuo e quest’anno crescerà del 24% in termini di volumi e del 15% in termini di valori. L’e-commerce permette alle imprese «di avvicinarsi ad una modalità di vendita sempre più importante – sottolinea ancora Micheli di Confcommercio – consentendo di raggiungere un bacino di clienti più ampio e geograficamente più lontano e, contemporaneamente offrire un ulteriore canale di contatto alla clientela locale, normalmente servita dal negozio fisico». Anzi la vetrina on line può essere un modo per portare nuovi clienti in negozio come accade già all’estero con il sistema che sta prendendo sempre più piede: quello del “compra on line e ritira in negozio”.

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