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Italia, crisi: si mangia meno, aumentano i prezzi e… i tradimenti

Gli Italiani mangiano meno ma i prezzi salgono.

“I dati resi noti dall’Ismea sono passati sotto silenzio. Eppure si tratta di dati drammatici che dimostrano la crisi che il Paese

 

sta attraversando e la necessita’ che il Governo intervenga con misure di liberalizzazione nel settore del commercio”. Lo sottolinea il Codacons, ricordando che “secondo l’Ismea nel primo trimestre 2011 gli acquisti alimentari delle famiglie italiane sono crollati in termini quantitativi del 3,6% su base annua, con punte addirittura dell’8,7% per frutta e agrumi e del 7,5% per i prodotti ittici. In pratica gli italiani non solo, per via della crisi, hanno ridotto gli sprechi e cambiato le abitudini alimentari, acquistando prodotti meno pregiati, ma ormai mangiano letteralmente meno, visto che il crollo e’ consistente e generalizzato e riguarda anche alimenti convenienti come il pollame (-1,9%)”. Inoltre, “nonostante il crollo della domanda ed in barba alle regole di mercato, i prezzi sono continuati imperterriti a salire, sempre secondo l’Ismea, del 3,1%. La mancata flessione dei prezzi dipende da un mercato poco concorrenziale, con una filiera troppo lunga, bloccato da regole stataliste che ostacolano, ad esempio, la vendita diretta agricoltore-consumatore”. Per questo il Codacons rinnova la richiesta al Governo “di invertire la rotta e introdurre misure a costo zero, come la possibilita’ di aprire i negozi 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, saldi liberi, vendite sottocosto libere, doppio prezzo (misura sufficiente a contrastare speculazioni sui prezzi)”.
Ultimo dato rilevante è che il contenimento della spesa ha fatto comunque rimanere alta l’attenzione alla qualita’ del prodotti, come dimostra l’andamento del biologico, soprattutto attraverso la ricerca di canali di acquisto alternativi. Nel 2011 – dice la Coldiretti – sono saliti a 715 i mercati degli agricoltori di ‘Campagna Amica’ aperti che sono stati visitati da oltre 8 milioni di italiani nel corso di un anno.

Italia: la crisi economica aumenta i tradimenti

“Con la crisi economica e la precarieta’ lavorativa aumentano i tradimenti”. Lo sostiene Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, Presidente dell’Eurodap Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico. “Le terapie di coppia in seguito ad un tradimento sono sempre piu’ richieste – afferma la Vinciguerra – Tradimento maturato, nell’80% dei casi, in un contesto molto particolare che si sta vivendo in modo generalizzato. In un momento come questo, segnato da gravi disagi economici e lavorativi, la famiglia si ritrova costretta in poco tempo a fare delle rinunce, a cambiare stile di vita. Arrivano allora tensione, stress e di conseguenza la ricerca dell’evasione”. “Sono piu’ spesso gli uomini a sentire in modo particolare il peso di questo momento di crisi – spiega – Sono loro a cadere in un stato di prostazione psicologica e la famiglia comincia ad essere vissuta come un peso. Entrano in uno stato di ansia e depressione e per evadere da tutto questo facile e’ la ricerca di momenti di leggerezza che cancellino, anche per poco, il peso di una periodo di pensieri e preoccupazioni. Il tradimento e’ la via d’uscita dal senso di oppressione, di fallimento, di pesantezza, di monotonia, e’ la ricerca di un nuovo stimolo, facile e veloce ma molto pericoloso”. “Nei nostri studi si presentano uomini e donne, oltre i 40 anni, sposati e non, nella maggior parte dei casi con uno o due figli – continua la Vinciguerra anche responsabile dell’UIAP, Unita’ Italiana Attacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma – Chiedono l’aiuto allo psicoterapeuta per cercare di superare un tradimento da parte di uno dei partner. A seconda dei casi la terapia puo’ essere di coppia o individuale. La terapia non e’ semplice perche’ non e’ facile superare un tradimento; l’idea di potersi fidare del proprio compagno deve essere ricostruita. E questo puo’ essere possibile solo dopo aver compreso ed accettato il suo comportamento come espressione di un disagio e non come un rifiuto della nostra persona. Chi riesce a fare questo non solo recuperera’ il suo rapporto di coppia ma lo rinforzera’ e la complicita’ tra i partner a questo punto sara’ profondissima”.
“Fondamentale pero’ e’ riuscire a non cadere in comportamenti apparentemente risolutivi di un disagio, ma che nella realta’ sono distruttivi e pericolosi – dice la psicoterapeuta – Oggi, piu’ che mai, con le gravi difficolta’ che fanno parte del nostro quotidiano e’ importante tenere unita e salda la propria famiglia. In questo momento di grave destabilizzazione sociale, che nostro malgrado ci sta investendo, non dobbiamo rischiare di distruggere i nostri punti fermi. Non cerchiamo soluzioni superficiali, abbiamo bisogno di stabilita’. Solo cosi’ potremmo trovare le energie necessarie per poter affrontare e risolvere l’ondata che ci sta travolgendo”.

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