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Italia, credito alle imprese: entro fine anno arrivano 30mld

Monti: “Pensiamo sia giunto il momento per sistemare parzialmente il problema della liquidità delle imprese” 
Il governo Monti si sveglia e propone quattro decreti per sciogliere il nodo del recupero dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. La novità è stata annunciata dal premier in persone, Mario Monti. “Il recupero del credito è una questione importante. Sono le aziende più piccole e innovative che in questa fase non hanno abbassato la testa e stanno affrontando la crisi con determinazione. E sono queste imprese che hanno bisogno di liquidità e di riaccendere il motore”, ha spiegato Monti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“30 miliardi entro l’anno” – Così, dopo mesi di dure polemiche, l’esecutivo prende un significativo provvedimento a favoro del tessuto imprenditoriale italiano, che vanta un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione che secondo le stime oscilla tra i 70 e i 90 miliardi di euro. Illustrando i decreti sui ritardati pagamenti che innescano la spirale depressiva di imprenditori e proprietari d’azienda, Monti ha spiegato: “Nella consapevolezza del ruolo centrale delle imprese nel rilancio della nostra economia in un quadro finanziario risanato, come quello che abbiamo realizzato, pensiamo sia giunto il momento e ci siano le possibilità tecniche per sistemare parzialmente il problema della liquidità delle imprese”. Nel dettaglio, il presidente del Consiglio ha annunciato che è intenzione del governo smaltire una quota tra i 20-30 miliardi di euro già nel corso di quest’anno”. Inoltre, ha concluso Monti, “il governo intende recepire la direttiva europea sui ritardati pagamenti entro fine anno, in anticipo quindi rispetto ai tempi previsti per marzo 2013”.
I quattro decreti – I dettagli del protocollo sottoscritto dall’Abi (l’associazione bancaria) e imprese è stato spiegato dal viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli: “Ci sono quattro decreti e un accordo. Il primo decreto è stato già firmato dal premier e riguarda la certificazione del credito vantatao con l’amministrazione centrale; un altro decreto riguarda le certificazioni dei crediti verso le amministrazioni locali che richiede il parere, già chiesto, alla conferenza stato-regioni; il terzo decreto è per la compensazione dei debiti a ruolo con il fisco; il quarto, del ministero dello Sviluppo economico, riguarda l’uso del fondo di garanzia per le imprese che usano la certificazione in banca”.
Grili ha proseguito spiegando che l’accordo firmato tra banche e imprese servirà per provvedere ad offrire liquidità attraverso diversi meccanisi, “l’anticipazione bancaria e lo sconto pro solvendo e pro soluto”. L’incontro tra governo, Abi e imprese era fissato a Roma, per le 13, a Palazzo Altieri, la sede dell’Associazione bancaria italiana. Era presente anche il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.

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