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Italia. Crac banche: ecco come funzionano gli indennizzi

Dopo una lunga serie di rinvii, l’appuntamento, per gli indennizzi agli obbligazionisti delle quattro banche in default salvate dal Governo, è per domani mattina alle 9.30 a Palazzo Chigi. Il piatto forte del Consiglio dei ministri convocato dal premier Matteo Renzi dovrebbe essere (manca ancora l’ordine del giorno ufficiale) l’atteso decreto legge che regolerà con criteri automatici (ma solo per una parte della platea interessata, pari a 10.500 obbligazionisti subordinati, i 2/3 del totale) i rimborsi relativi ai risparmi persi dai clienti dei quattro istituti in default: Banca Marche, Carichieti, Carife e Banca Etruria.

Rimborsi, 1 agosto 2013 data spartiacque
A decidere la categoria dei clienti sarà la data di sottoscrizione delle obbligazioni subordinate: il 1° agosto 2013. Se la firma è precedente, il rimborso sarà automatico, se successiva bisognerà chiedere l’intervento di Raffaele Cantone e dell’Anac che gestirà le procedure di arbitrato. La data in questione riguarda l’introduzione da parte della Commissione europea del “burden sharing” che ha anticipato il “bail-in”, un modo per evitare l’accusa di aiuti di Stato da parte di Bruxelles. Lo spartiacque fissato ad agosto 2013 dovrebbe comunque permettere di far riconoscere i rimborsi automatici alla maggior parte dei risparmiatori coinvolti nella vicenda Banca Etruria. La maggior parte di loro ha infatti sottoscritto le obbligazioni subordinate incriminate tra il 2005 e 2012: gli ultimi dati riferiscono di 228 milioni di obbligazioni emesse dalle 4 banche sulle 330 azzerate dalla procedura di risoluzione.

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Fondo Stabilità da 100 milioni destinato ad aumentare
Stabilito chi, rimane da capire il quanto. Il rimborso, come detto, sarà totale. I paletti, su cui i tecnici del ministero dell’Economia stanno ancora lavorando, dovrebbero tener conto del reddito del risparmiatore e della percentuale di obbligazioni subordinate sull’intero portafoglio degli investimenti, con l’obiettivo di tutelare il più possibile i soggetti deboli in termini di conoscenza degli strumenti finanziari. Praticamente certo invece l’incremento del fondo di 100 milioni di euro per i rimborsi previsto dalla legge di Stabilità 2016, che dovrebbe arrivare a quota 250-280 milioni di euro, anche se con molta propbabilità di tenterà di arrivare a 300 milioni di euro. Nel testo dovrebbero poi trovare posto alcune misure sul fronte della giustizia civile per sveltire i tempi del recupero crediti. In particolare, sono attese novità sui decreti ingiuntivi, che attualmente contenute nella delega di riforma del processo civile, passato alla Camera e al vaglio del Senato.
da Il Sole 24 ore

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