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Italia: così cambierà Equitalia

Ha parlato di riforma del lavoro, di Borsa, di manovra ma anche di evasione Mario Monti all’incontro con la comunità finanziaria che si è svolto oggi, 20 febbraio, a Piazza Affari. Dal punto di vista fiscale il governo Monti ha “anche l’obiettivo di far affluire ai contribuenti onesti, in forma di minore aggravio fiscale, il gettito della lotta accresciuta contro l’evasione. Vogliamo rendere ai contribuenti onesti la vita più semplice dal punto di vista fiscale e ci saranno molti provvedimenti in questo senso”.  Venerdì arriverà il decreto sulla semplificazione fiscale, che conterrà anche alcune norme per allentare la morsa di Equitalia nella riscossione dei debiti tributari. Le norme serviranno ad aiutare le imprese morose, evitando il blocco delle attività. Norme anche a favore dei contribuenti che hanno forti debiti fiscali e un solo stipendio. I due articoletti sono stati suggeriti direttamente da Equitalia, che vuole migliorare il rapporto con i contribuenti dopo le recenti tensioni, l’incremento della pressione fiscale e in blitz in tutta Italia. In particolare imprese e contribuenti pizzicati dal fisco in passato e che stanno onorando il debito tributario, potranno consolarsi con pignoramenti più leggeri. Nel caso delle aziende o di società di artigiani, il decreto stabilirà che se Equitalia dovesse procedere al pignoramento di beni strumentali, il titolare ne venga nominato custode giudiziario.

Semplici contribuenti – Simile l’altra norma che aiuta i semplici contribuenti. Per tutelare il suo credito, Equitalia potrà procedere al pignoramento di una parte dello stipendio del contribuente se quest’ultimo non ha altri beni che possano garantire l’amministrazione fiscale. La norma prevede che possa essere pignorato un quinto dello stipendio, ma il nuovo decreto prevede una boccata  d’ossigeno: il prelievo potrà essere inferiore, fino al decimo dello stipendio. La quota che potrà essere congelata dal fisco dipenderà dall’entità dell’assegno mensile: minore è lo stipendio, minore sarà il prelievo.

Studi di settore – In parallelo, però, nel decreto verranno aggiunte altre rigide norme per contrastare l’evasione fiscale. Per esempio i contribuenti soggetti agli studi di settore che non risponderanno ai questionari del fisco o che dichiareranno dati falsi saranno sottoposti a un accertamento analitico-induttivo. Fino ai ieri, ignorando i questionari, si rischiava solo una sanzione pecuniaria. D’ora in poi si correranno rischi pesanti

Libero quotidiano

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