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Italia, Confindustria: martedì parte corsa a dopo Marcegaglia

La corsa per la successione a Emma Marcegaglia ai vertici di Confindustria sta per iniziare: martedi’ i past president dell’associazione si riuniranno a viale Astronomia, a cavallo del direttivo, per dare il via all’iter lungo e complesso che si concludera’ solo alla meta’ di maggio. Mai come questa volta la gara sembra tutta da giocare visto che ai blocchi di partenza si presentano tre candidati e che solo uno di questi, almeno per il momento, ha messo nero su bianco il suo programma. Alberto Bombassei, vice presidente per le relazioni industriali, affari sociali e previdenza, ha presentato ‘ufficialmente’ la sua candidatura e nei giorni scorsi ha inviato una lettera ai membri della Giunta e alle 267 organizzazioni territoriali e di categoria con la quale annuncia di aver accettato la proposta fatta da “tanti imprenditori di ogni categoria e territorio”. L’altro nome forte per il futuro dell’associazione e’ quello di Giorgio Squinzi, amministratore unico della Mapei e presidente del Comitato tecnico per l’Europa di Confindustria. Recentemente ha dichiarato che alla presidenza di Confindustria “non ci si candida ma si viene chiamati”. Infine Andrea Riello, presidente del gruppo Riello Sistemi, componente del Consiglio direttivo di Confindustria e delegato per i nuovi scenari della rappresentanza. Una candidatura di bandiera, la sua, espressione del Veneto. Martedi’ nella sede di Confindustria alcuni degli ex presidenti dell’associazione (Luca Cordero di Montezemolo, Antonio D’Amato, Giorgio Fossa e Luigi Abete) si riuniranno con Marcegaglia per indicare alla Giunta che si terra’ il giorno successivo i nove nomi tra i quali scegliere i tre saggi che dovranno consultare la base dell’organizzazione. La commissione dei saggi avra’ 45 giorni di tempo per portare a termine il suo lavoro, quindi presentera’ alla Giunta di marzo il nome o i nomi dei candidati alla presidenza, di coloro cioe’ che avranno ottenuto almeno il 15% dei voti assembleari. A questo punto la Giunta votera’ il candidato che sara’ di fatto il presidente “designato”. L’elezione vera e propria avverra’ nell’assemblea privata del 23 maggio, il consueto appuntamento che si tiene prima dell’assemblea pubblica nel corso della quale il nuovo presidente fa il suo esordio. Tornando ai candidati, stando alle voci circolate nelle ultime settimane, Bombassei e Squinzi godono di forti appoggi, ma i giochi sembrano ancora tutti da fare. Vicentino, classe 1940, Alberto Bombassei siede nei consigli di amministrazione di Italcementi, Atlantia, Pirelli, Ciccolella e Nuovo trasporto viaggiatori. E’ stato presidente di Federmeccanica, del Gruppo Anfia e vice presidente dell’Ancma.
Giorgio Squinzi ha 68 anni ed e’ nativo della provincia di Bergamo, gia’ presidente di Federchimica, componente della giunta di Assolombarda (ex vicepresidente) e componente del consiglio direttivo e della Giunta di Confindustria.
Attualmente e’ vicepresidente di Confindustria e presidente degli industriali Europei della Chimica. Andrea Riello e’ nato a Venezia nel 1962. E’ stato presidente di Confindustria Veneto dal 2005 al 2009 e dal 2002 e’ componente del consiglio direttivo dell’Associazione. In precedenza e’ stato tra l’altro componente dei Cda di Unicredit corporate banking e della Cassa di Risparmio del Veneto.

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