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Italia. Confindustria: disoccupazione al 12,6% nel 2014 e al 12,5% nel 2015

Il centro Studi della Confindustria prevede che il tasso di disoccupazione aumentera’ al 12,6% nel 2014 dal 12,2% registrato nel 2013 per poi tornare leggermente a calare nel 2015 al 12,5%. L’occupazione totale scendera’ nel 2014 dello 0,6% per poi tornare a salire dopo un triennio di segni negativi nel 2015 con un +0,4%.

Confindustria: migliora fiducia ma non produzione e domanda

“Da mesi le indagini qualitative concordano nel segnalare miglioramenti del clima di fiducia e dell’attivita’ operativa, ma a questo andamento non e’ finora corrisposto un significativo incremento nei dati effettivi produzione e di domanda, diversamente da quanto avveniva in passato”. Lo scrivono gli analisti del Centro Studi Confindustria nel Rapporto previsionale di meta’ anno. “L’indicatore anticipatore Ocse, che precorre le svolte del ciclo di circa un semestre – sottolinea la Confindustria – e’ in aumento dal quarto trimestre 2012: +3,2% cumulato fino al primo trimestre 2014. In aprile e’ aumentato di un altro 0,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. A tale dinamica si e’ associata prima l’attenuazione della caduta del pil e poi una sostanziale stagnazione. Non una risalita. Il fatto che l’indicatore Ocse abbia continuato a salire nei primo 4 mesi del 2014 preluderebbe a una maggiore dinamica del pil nel prosieguo dell’anno”. Secondo le previsioni del Csm “gli indicatori qualitativi dell’industria e dei servizi sono anch’essi in miglioramento e procedono lunga una tendenza di graduale risalita iniziata nel primavera del 2013, in particolare per le Pmi manifatturiere, con un indicatore che e’ salito di un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2014 e che si trova in territorio di espansione da luglio 2013. Si puo’ inoltre ipotizzare, per Confindustria che “l’emorragia di aziende, che non si e’ ancora arrestata e non e’ mai stata cosi’ ampia e lunga (molto forte anche nel primo trimestre 2014: -2.870 nel manifatturiero), abbassa la produzione complessiva, mentre chi sopravvive veda aumentare quota di mercato e output e quindi effettivamente stia meglio”.

Confindustria: frena calo credito alle imprese

Frena il calo il credito alle imprese nel corso del 2014. Secondo il rapporto previsionale del Centro Studi della Confindustria la riduzione del credito per le imprese italiane e’ proseguita nei primi mesi di quest’anno anche se c’e’ qualche segnale di attenuazione. In aprile i prestiti si sono ridotti dello 0,2% dopo essere rimasti fermi a marzo. Il ritmo medio di caduta a partire dal settembre 2011 e’ stato di 0,4% al mese, nel complesso lo stock di prestiti e’ calato del 10,8% in due anni e mezzo, per un totale di 99 miliardi di euro. “La scarsita’ del credito ostacola l’operativita’ di molte aziende – sottolinea Confindustria – sono tante quelle che non ottengono i prestiti che chiedono: nel manifatturiero a maggio erano il 15,2%, una percentuale piu’ che doppia rispetto al 6,9% della prima meta’ del 2011 e non c’e alcuna evidenza di una sua riduzione. In gran parte dei casi e’ la banca a negare il credito, il 74% a maggio”, osserva il rapporto Confindustria.

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