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Italia: con mediazione CCIAA risparmiati 123mln €

Un anno e mezzo di mediazione obbligatoria presso le 101 Camere di commercio iscritte al Registro del Ministero della Giustizia si chiude con un bilancio di 30.331 procedimenti depositati. 
In concreto, ciò significa che oltre 60mila persone (imprese e consumatori) sono state chiamate a cercare di risolvere un contenzioso civile mediamente di 96mila euro in maniera “pacifica” al di fuori delle aule dei Tribunali. Nel 16% dei casi, la soluzione è stata trovata in quella sede in soli 47 giorni lavorativi,attraverso un accordo soddisfacente per entrambe le parti. 
Per cittadini e imprese ciò si è tradotto in un risparmio stimato di 123 milioni di euro. E questo solo per quanto riguarda la mediazione condotta dalle Camere di commercio, che oggi rappresentano il 12% del totale degli Organismi iscritti al Registro (931), sebbene gli sportelli di conciliazione camerali abbiano gestito in questo periodo il 17,5% dei procedimenti depositati. Se, infatti, si applicasse lo stesso esercizio alla quota dei procedimenti conclusi con successo gestiti da tutti gli organismi di mediazione iscritti al Registro del Ministero della Giustizia, allora il risparmio stimato salirebbe addirittura a oltre 480 milioni di euro. 
Questo il quadro dell’attività presentato da Unioncamere in occasione della IX edizione della Settimana Nazionale della Conciliazione, che si tiene dall’8 al 14 ottobre in tutte le Camere di commercio italiane. Appuntamento che quest’anno propone anche una lettura “dall’interno” del sistema della mediazione civile e commerciale, attraverso una ricerca realizzata dal Consorzio AAster dedicata ai protagonisti dell’offerta di servizi di mediazione e a circa 1.200 professionisti mediatori e non mediatori.
55 mediazioni al giorno in Camera di commercio
Il numero di procedimenti di mediazione depositati presso gli Organismi istituiti dalle Camere di commercio dal 21 marzo 2011 al 30 settembre 2012 (30.331 in totale, 55 al giorno, sabati e domeniche incluse) mostra un andamento crescente progressivo, ulteriormente accentuato da marzo scorso, quanto anche per le materie del condominio e del risarcimento danni derivante dalla circolazione di veicoli e natanti è entrato in vigore l’obbligo di tentare la conciliazione prima di rivolgersi al Tribunale.
Più di un terzo dei procedimenti sono stati depositati presso le Camere del Nord Est, quasi un quarto presso quelle del Nord Ovest e del Mezzogiorno. Al Centro, invece, sono stati depositati il 19% dei procedimenti.
Considerando l’andamento delle mediazioni effettuate tra settembre 2011 e settembre 2012, emerge che è piuttosto costante la quota di procedimenti conclusi con un accordo tra le parti (il 16% in media). Nel 17% dei casi, invece, le controparti non hanno trovato un’intesa, mentre nel 66% dei casi hanno preferito non comparire di fronte al mediatore.
Nello stesso periodo, i procedimenti, mediamente del valore di 96.079 euro, si sono risolti in soli 47 giorni lavorativi.
Alto il tasso di “produttività” degli organismi camerali. Se si considera il numero dei procedimenti giunti a definizione sul totale dei procedimenti depositati si ottiene un indice prossimo all’unità. Praticamente quasi tutto quanto viene depositato, viene definito, grazie all’azione dei mediatori che operano nelle Camere di commercio.
Tra le materie oggetto di obbligatorietà, diritti reali, locazione e risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti occupano le prime posizioni sia in termini di procedimenti depositati presso le strutture del sistema camerale, sia in termini di procedimenti definiti nell’ultimo anno, sebbene la quota più consistente di mediazioni depositate e definite sia inerente materie non soggette alla condizione di procedibilità.
Un risparmio di 123 milioni di euro per cittadini e imprese
Il consuntivo delle attività di mediazione delle Camere di commercio dall’introduzione dell’obbligatorietà – per le tipologie di controversie indicate dalla legge – evidenzia l’estrema convenienza della giustizia alternativa rispetto alla via ordinaria, sia in termini di costi sia in termini di tempi per la soluzione delle controversie.
Sotto il primo profilo, il confronto tra il costo medio di una procedura di mediazione presso le Camere di commercio e quello di una causa davanti al giudice ordinario – stimato dalla Banca Mondiale nel suo tradizionale rapporto «Doing Business» – dimostra come la prima incida per circa il 3,4% sul valore della controversia, mentre nel secondo caso, far valere il proprio diritto costa il 29,9% del valore della causa. 
In altri termini, ciò significa che in media ogni conciliazione costa quasi dieci volte di meno di una causa dinanzi al tribunale. Considerando che il valore medio delle conciliazioni gestite dalle Camere di commercio da settembre 2011 a settembre 2012, in sostanziale continuità con i mesi precedenti, è stato pari a 96.079 euro, si può concludere che il ricorso alla conciliazione ha generato un risparmio stimato di 123 milioni di euro. Applicando lo stesso parametro del valore della mediazione camerale alla quota di procedimenti conclusisi con accordo dinanzi a tutti gli organismi accreditati al Ministero della Giustizia, la stima del risparmio realizzato a livello complessivo arriverebbe addirittura a superare i 480 milioni di euro. 

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