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Italia: ce l’hanno fatta, i consiglieri lombardi avranno il vitalizio

Nicole Minetti e i 39 colleghi che come lei sono al primo mandato in Regione Lombardia ce l’hanno fatta: domani potranno andare al ristorante con amici e parenti e stappare una bella bottiglia per festeggiare il “vitalizio” di 1.300 euro al mese al quale avranno diritto per aver portato a termine mezza legislatura. Poi, forse già settimana prossima nelle intenzioni del governatore Roberto Formigoni, potranno anche andarsene a casa. No, non con le pive, ma con gli euro (nostri) nel sacco. La legge regionale 12 del 1995 dice infatti che scattata la soglia dei 30 mesi di incarico si ha diritto all’assegno a partire dai 60 anni di età: perchè ciò accada, ai consiglieri sarà sufficiente versare circa duemila euro al mese fino a fine legislatura. Attualmente, la spesa sostenuta dalla Regione Lombardia per pagare vitalizi e pensioni ai suoi “ex” è di circa 6 milioni di euro l’anno. Ada verne diritto erano, secondo i dati della scorsa estate, in 204 tra ex consiglieri e loro coniugi.

La legge direbbe no – Per chi spera in vitalizi meno generosi c’è sempre il decreto legge sui costi della politica, approvato di fresco lo scorso 10 ottobre. Il testo, per quanto riguarda le spese delle Regioni, prevede che i vitalizi attuali siano garantiti soltanto per quei consiglieri che abbiano compiuto 66 anni di età o abbiano ricoperto cariche in Regione per non meno di 10 anni, anche se non consecutivi. Non sarebbe il cado, per esempio, della Minetti. Però la legge in questione è ancora passibile di modifiche e, soprattutto, impugnabile.

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