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Italia, casa sempre più cara: interessi dei mutui su del 103%

La crisi morde le tasche degli italiani, e lo fa nella forma del caro mutui per l’acquisto della casa. Secondo quanto rileva Confartigianato, a maggio 2012 il tasso d’interesse sui prestiti alle famiglie si attesta al 4,12% (+103% su un anno). Il che significa che per pagare le famiglie italiane devono sborsare il 30,9% del reddito, 1/3 circa. Conseguenza: crollano le compravendite (-17,8%), con il risultato di una crisi profonda per l’edilizia (-97.800 posti). Caro mutui, ma non solo: secondo Adusbef e Federconsumatori tra Imu, aumenti di tariffe, treni, carburanti, alimentari e libri scolastici, le famiglie italiane si troveranno quest’anno a fare i conti con una stangata da 2.333 euro in più rispetto al 2011. Secondo i consumatori, il tasso di inflazione reale si aggirerà quindi quest’anno intorno al 5,5-6%, ben superiore dunque al tasso ufficiale misurato dall’Istat.

Con l’Imu oltre 405 euro in più a famiglia
Secondo le due associazioni, in percentuale il rincaro maggiore è quello del trasporto pubblico locale, che quest’anno registrerà un’impennata fino al 30%, pari a un incremento di 48 euro. A due cifre anche l’aumento della luce (+21%, pari a 110 euro), del gas (+11%, pari a 113 euro) e dei rifiuti (+11%, pari a 63 euro). In termini assoluti sono invece gli alimentari a registrare l’incremento maggiore (+392 euro), seguiti dai carburanti (+276 euro). Capitolo a parte per l’Imu, la cui introduzione costerà in media oltre 405 euro a famiglia.

Tasso medio cresciuto di 103 punti base in un anno
Il tasso sui mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, rileva Confartigianato, è sensibilmente sceso fino al minimo di 2,51% del giugno 2010: successivamente è tornato a crescere, ma a maggio 2012 si attesta sul 4,12%. Il tasso medio sui mutui a maggio 2012 è così di 103 punti base superiore rispetto a un anno fa e di 161 punti base superiore rispetto al precedente punto di minimo di giugno 2010.

Compravendite immobiliari in calo
Gli ultimi dati disponibili (primo trimestre 2012) indicano per le compravendite immobiliari una flessione tendenziale del 17,8% che interrompe i due trimestri consecutivi di lieve crescita che hanno caratterizzato la seconda metà del 2011. Il calo tendenziale delle compravendite immobiliar del I trimestre 2012 eguaglia quello registrato al primo trimestre 2009.

Edilizia: tra giugno 2011 e marzo 2012 oltre 97mila posti in meno
In un anno, tra giugno 2011 e giugno 2012 le imprese del settore costruzioni, pari a 899.602, sono diminuite dell’1,36 per cento. In calo dell’1,17% anche le imprese artigiane, che sono la fetta più consistente del settore edile: 577.588, vale a dire il 64,2% del totale. Il tutto con conseguenze negative sull’occupazione: tra giugno 2011 e marzo 2012 è diminuita del 5,1%, pari a 97.800 posti di lavoro in meno.
Da Il sole 24ore

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