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Italia. Carburanti: sentenza storica. L’iva sulle accise non va pagata

“L’Iva sulle accise non va pagata”: un giudice di pace ha sancito in una sentenza a dir poco storica quanto la Cna-Fita sta richiedendo dal lontano 2011, a partire dalla manifestazione del 25 luglio, ovvero l’illegittimità della doppia imposta che lo Stato fa pagare applicando l’Iva sulle accise. “Il caso è quello di un consumatore veneziano – esulta Cinzia Franchini, presidentessa della Cna-Fta Trasporto merci e persone – che ha fatto ricorso contro Enel per contestare la famigerata tassa sulla tassa, ossia la quota di Iva sulla bolletta di gas ed elettricità calcolata anche sulle accise. E ha vinto: un giudice di pace di Venezia ha stabilito, con un decreto ingiuntivo, che l’odiosa doppia imposta è illegittima e quanto versato in più va restituito”.

“Principio assurdo” – Per l’associazione di rappresentanza delle imprese di trasporto merci e persone in conto terzi, che raggruppa più di 26mila imprese con oltre 100mila addetti, l’effetto della sentenza potrebbe essere quello di un terremoto: “Mutatis mutandis sui carburanti in generale e sul gasolio in particolare, per quello che interessa gli autotrasportatori, l’illegittimità della tassa sulle tassa potrebbe essere la medesima – commenta la Franchini -. Al giudice di pace che ha emesso questa sentenza va tutta la mia stima e apprezzamento per il coraggio di condannare una palese ingiustizia che da anni colpisce la mia categoria quanto l’intera cittadinanza italiana che, ogni giorno, alla pompa di benzina o in bolletta, hanno pagato l’assurdo principio per cui uno Stato con la più alta tassazioni indiretta in Europa ci mette sopra il resto”.

Ecco l’elenco completo delle accise sui carburanti, a cui va aggiunta l’Iva al 22% che un giudice di pace di Venezia ha definito “illegittima” con una sentenza che farà storia.

1) 0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)

2) 0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)

3) 0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)

4) 0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)

5) 0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)

6) 0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)

7) 0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)

8) 0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)

9) 0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)

10) 0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)

11) 0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)

12) 0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)

13) da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)

14) 0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)

15) 0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)

16) 0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)

17) 0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)

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