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Italia, caos voli: Windjet sull’orlo del fallimento

Sono ben trecentomila i passeggeri che hanno prenotato un volo Windjet fino a fine ottobre e che rischiano di restare a terra dopo il fallimento delle trattative 1 fra Alitalia e la compagnia low cost siciliana. Un dato fornito dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, che a margine dell’inaugurazione dell’aeroporto di Pantelleria ha parlato della vicenda, sottolineando che “Windjet sa bene di non potere fare fronte agli impegni assunti e questa è una cosa molto grave, sia dal punto di vista industriale, per le 500 persone che ci lavorano, sia per i collegamenti Nord-Sud, sia per i passeggeri che si trovano in queste situazione”. E ha aggiunto: “Sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia visto che ha tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, che si faccia carico di un problema che ha contribuito a creare”. Parole che non sono piaciute alla compagnia di bandiera che in una nota fa sapere che “Alitalia non è in alcun modo responsabile della situazione di caos della compagnia catanese”, respingendo “con forza” le dichiarazioni del presidente dell’Enac. “Le Autorità erano a conoscenza delle enormi difficoltà dell’operazione, dovute agli inadempimenti di WindJet. E come Riggio sa bene – si legge nella nota – da molti giorni Alitalia cerca, con grande senso di responsabilità verso i passeggeri, di riproteggere tutti i viaggiatori, operando anche voli speciali, e la compagnia intende continuare a fornire assistenza per quanto possibile. Questo impegno è lo stesso che Alitalia ha avuto in situazioni analoghe. Le dichiarazioni di Riggio in questo contesto sono prive di ogni fondamento”. E per fare il punto “sull’improvvisa e inaspettata interruzione di una trattativa rispetto alla quale il Governo aveva ricevuto informazioni di un esito positivo”, l’unità per la gestione delle vertenze aziendali del ministero dello Sviluppo – dietro indicazione del ministro Passera – ha convocato entrambe le parti, Wind Jet e Alitalia, per martedì 14. Al tavolo, che si occuperà anche della questione occupazionale, saranno presenti anche Enac, le organizzazioni sindacali e le competenti istituzioni ed enti locali.

L’Enac istituisce unità di crisi. Riggio, intanto, ha assicurato che “in queste ore è in corso un’unità di crisi con Alitalia e altre compagnie italiane, con l’operativo Windjet in mano, per valutare quali voli si possono tenere. Alitalia, Meridiana e Blue Panorama stanno portando la loro disponibilità a fronte di un piccolo supplemento da pagare da parte dei passeggeri, che faremo in modo sia il più basso possibile”, ha aggiunto. “Stiamo cercando di riproteggere i passeggeri in difficoltà con il massimo sforzo possibile. Dai primi dati che ci arrivano dall’unità di crisi, ci sarebbero molti posti disponibili: Meridiana manterrebbe gli stessi orari mentre Alitalia riproteggerebbe i passeggeri sui voli notturni”. E avverte: “Evitiamo inutili aspettative che andrebbero deluse. Chiediamo alla Wind Jet di darci l’operativo e di dirci quello che è in grado di fare”.

La rottura definitiva del rapporto fra la compagnia di bandiera e quella lowcost è avvenuta proprio ieri, facendo fallire la trattativa che prevedeva l’acquisizione di Windjet da parte di Alitalia e che avrebbe garantito di fatto il salvataggio della compagnia siciliana: un braccio di ferro che sta creando moltissimiproblemi ai turisti 2 che hanno già acquistato voli Windjet e che ora aspettano di essere riprotetti a causa dell’indosponibilità a partire dei veivoli dalla compagnia siciliana fondata dal patron del Catania, Antonino Pulvirenti. Windjet infatti non ha ancora consegnato i documenti richiesti dall’Enac tra i quali i certificati di manutenzione e revisione degli aerei. In assenza delle garanzie richieste e del concreto miglioramento della regolarità operativa dei voli già a partire da questo fine settimana, l’Enac sarà costretto da lunedì 13 agosto prossimo alla sospensione della licenza di esercizio per manifesta incapacità della società WindJet. 

Intanto Meridiana Fly – Air Italy ha comunicato in una nota che da domani, 12 agosto, per venire incontro alle esigenze dei passeggeri diretti in Sicilia o di rientro sulla penisola sono stati programmati una serie di collegamenti aggiuntivi a prezzi speciali. In particolare sono stati potenziati i collegamenti già esistenti su Torino, Milano Linate e Verona, e sono stati aggiunti nuovi collegamenti su Bologna e Roma Fiumicino. Il programma completo dei voli aggiuntivi di Meridiana Fly – Air Italy su Catania, Torino, Linate, Bologna e Verona è disponibile sul sito www.meridianafly.it 3 com oppure www.airitaly.it 4. Anche Alitalia contribuirà a riproteggere i passeggeri Wind Jet con due nuovi voli che inizieranno ad operare da domani notte sulle tratte Torino-Catania e aumenterà le frequenze su Torino-Palermo. Il nuovo volo da Catania arriverà a Torino allèuna e ripartirà all’1.50. Il volo da Palermo arriverà a Torino alle 00.45 e ripartirà alle ore 1.35.

La reazione dell’Avia. Polemico Antonio Divietri, presidente di Avia, l’associazione degli assistenti di volo, che commenta così la vicenda Windjet, chiedendo chiarimenti: “Nella migliore tradizione italica si usano come ostaggio utenti e lavoratori in una vicenda che presenta numerose opacità. Che il tutto avvenga nel triangolo delle bermuda della settimana di ferragosto rafforza i dubbi”. E aggiunge: “Nel 2005 il Presidente di Enac Vito Riggio dichiarava che Windjet vola su Linate in modo ‘non legittimo’, infatti non erano stati autorizzati gli slot per poterlo fare. Sette anni dopo le cose sono cambiate? Dov’è la convenienza di Alitalia in questa operazione? Non rischierebbe di peggiorare i suoi conti già in negativo? Sono domande che chi ne ha le responsabilità si sarà certamente posto, aspettiamo le risposte”.

Il parere della Fiavet. “Chiedere un supplemento, seppur piccolo, per i passeggeri che hanno acquistato biglietti della compagnia Windjet, è completamente sbagliato” sbotta il presidente di Fiavet, la Federazione italiana delle imprese di viaggi e turismo, Fortunato Giovannoni. E avverte: “Siamo molto preoccupati: anche in queste ore vengono venduti biglietti, anche se in misura limitata e dando una serie di avvertimenti ai clienti. Fino a quando Enac non darà lo stop ai voli della compagnia, la vendita continua”. 

I sindacati: “Intervenga il Governo”. Non ci stanno Cgil, Cisl e Uil, Filt Fit e Uiltrasporti ed esprimono “grandissima preoccupazione per il destino dei 460 lavoratori Windjet”. “La situazione precipita: si tratta dell’unica compagnia aerea siciliana – scrivono in una nota i sindacati – Non si può lasciare il pallino in mano solo agli interessi e alla strategia di Alitalia. Il Governo, col ministero dell’Economia, deve intervenire e seguire la trattativa in un tavolo col sindacato. Deve diventare interesse generale salvare oltre 500 posti di lavoro, il patrimonio societario ed economico, le tratte che fanno gola alla stessa Alitalia. Occorre rientrare urgentemente dal caos negli aeroporti e dalla disperazione che coinvolge migliaia di utenti”.

Caos voli. Due voli della WindJet partiti in ritardo questa mattina per Palermo e Catania e altrettanti cancellati questa sera. Dopo il fallimento della trattativa che avrebbe dovuto consentire l’integrazione della compagnia siciliana in Alitalia, è questa la situazione che risulta al momento all’aeroporto di Fiumicino.
Il primo decollo è avvenuto alle 9.40 per Palermo (volo IV247) con un ritardo di 60 minuti rispetto al previsto. La seconda partenza per Catania (volo IV563) ha fatto invece registrare un ritardo superiore ai 100 minuti: dalle 8.35 alle 10.25. Secondo quanto si è appreso, i passeggeri dei due voli soppressi questa sera e diretti a Catania (volo IV567 delle 19.05) e Palermo (volo IV241 delle 22.10) sarebbero stati informati della cancellazione. E’ partito, invece, con 43 minuti di ritardo stamane il volo Windjet Venezia-Catania. Disagi e ritardi all’aeroporto di Catania: cancellati i voli per San Pietroburgo delle 21.25, per Fiumicino delle 15.15, per Parigi delle 8.30 e per Rimini delle 6.40. Oltre ai voli partiti questa mattina con molte ore di ritardo (dodici con un ritardo che va dai 50 minuti alle 6 ore circa) è possibile che anche altri in programma per il pomeriggio vengano annullati. Tra i casi più critici quello dei passeggeri del volo delle 12.20 per Verona: la partenza dell’aereo è stata spostata alle 18.55, ma non sanno se riusciranno a partire. Un ritardo programmato di almeno due ore anche per il volo delle 20.15 con destinazione Torino (che dovrebbe partire alle 22.20) mentre quello per Milano Orio al Serio delle 21 dovrebbe decollare alle 4.50, quello per Linate delle 21.05 all’1.10 e quello per Venezia delle 21.05 a mezzanotte.
Da Repubblica

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