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Italia, cambia legge di stabilità: niente riduzione per Irpef

Salta dalla legge di Stabilità la retroattività sulle nuove norme in materia di detrazioni e deduzioni. È questo uno dei punti chiave dell’accordo politico tra governo e maggioranza sulle norme di bilancio di fine anno. I relatori, Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl), insieme al relatore del ddl bilancio, Amedeo Ciccanti (Udc), hanno trovato l’intesa nel corso di un incontro nel pomeriggio alla Camera con il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.
Stop anche alla riduzione delle prime due aliquote Irpef per finanziare interventi sul cuneo fiscale e il mantenimento dell’aliquota del 10 per cento. Le risorse che si renderanno disponibili grazie allo stop al taglio delle aliquote Irpef serviranno a sterilizzare l’aumento dell’aliquota Iva del 10%, mentre quella del 21% al momento è destinata a aumentare di un punto così come già previsto. Per tetti e franchigia, invece, «il Governo si riserva di dare risposte».«Nell’ordine – ha precisato il relatore Baretta – prima si provvederà a evitare l’aumento dell’Iva e quindi si redistribuiranno le risorse residue dal mancato taglio delle aliquote al costo del lavoro, privilegiando per il 2013 i lavoratori dipendenti, e dal 2014, una volta valutate le risorse disponibili, anche le imprese». Brunetta ha invece «dato atto al Governo che ci sarà una buona riscrittura del testo». Secondo il parlamentare del Pdl «sarà riscritta interamente e sarà più intelligente».
L’intesa prevede anche che siano indentificate le destinazioni del Fondo di 900 milioni a disposizione di Palazzo Chigi, privilegiando gli interventi per il sociale. Eventuali risorse «aggiuntive, vere e accertate derivanti spending review e dismissioni dovranno essere assegnate a uno o più fondi destinati a famiglie e imprese». Per Ciccanti, l’intesa raggiunta con il Governo è positiva: «È stato rafforzato il terzo pilastro, viene promossa l’equità attraverso la crescita». Grazie alle nuove misure si coniugano, spiega, «rigore, equità e crescita».
Dal Sole 24 ore

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