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Italia, banche: boom segnalazioni operazioni sospette

 

Le segnalazioni di operazioni sospette sono passate da circa 12.500 nel 2007 a 44.000 a novembre 2011 con una crescita vertiginosa del 252%. E’ stata il vice direttore generale della Banca D’Italia, Anna Maria Tarantola,

a fornire i dati sulla lotta al riciclaggio nel corso del suo intervento al convegno della Fondazione centro nazionale di prevenzione e difesa sociale (Cnpds).
”L’impianto regolamentare e di supervisione del nostro Paese – ha spiegato Tarantola – pur suscettibile di miglioramenti, ha consentito di conseguire risultati significativi”.
L’aumento delle segnalazioni, ha detto, ”e’ peraltro dovuto quasi esclusivamente agli intermediari bancari e finanziari e alle Poste. Dai professionisti e dagli altri operatori sono pervenute, nel 2010, solo 223 segnalazioni (erano 136 nel 2009 e 173 nel 2008); nel 2011 sembrano pero’ emergere i segnali di una maggiore sensibilita’: a tutto il corrente mese di novembre ne sono pervenute circa 400”. Nel 2010, ha spiegato ancora Tarantola, il 60% delle 27 mila segnalazioni trasmesse dall’Unita’ di informazione Finanziaria di Bankitalia alla Guardia di Finanza ”e’ stato ritenuto meritevole di approfondimenti investigativi”. Lo scorso anno il 25% delle 9.700 segnalazioni per le quali sono stati completati gli approfondimenti investigativi hanno portato all’apertura di nuovi procedimenti penali o hanno dato sostegno a indagini gia’ avviate. Sempre lo scorso anno sono state effettuate 175 ispezioni di carattere generale su intermediari vigilati (181 nel 2009) nel corso delle quali e’ stato verificato anche il rispetto della normativa antiriciclaggio, 9 ispezioni mirate in materia (4 nel 2009) e 113 verifiche presso dipendenze bancarie, a fronte di 78 nel 2009. Le ispezioni agli sportelli hanno interessato le aree ritenute piu’ a rischio (Calabria, riviera romagnola, entroterra campano, hinterland milanese). Nel 2011 le verifiche si sono concentrate invece su Puglia, Liguria, province di Latina e Frosinone.

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