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Italia, le liberalizzazioni vere: banche, treni e autostrade

Almeno su cinque punti il governo Monti ha realizzato molto meno di quanto promesso in materia di liberalizzazioni. Le banche, per esempio, sono state toccate solo in parte dai cambiamenti di Monti. A parte l’imposizione di un tetto alle commissioni sui prelievi al bancomat e l’obbligo per gli sportelli che propongono alla clientela polizze assicurative di presentare almeno un’offerta di una compagnia avversaria. Se la sono cavata anche i petrolieri su cui, invece, sembrava che dovesse abbattersi la mannaia di Monti. Invece la preannunciata liberà di scelta del fornitore da parte dei benzinai riguarderà solo il due per cento degli impianti. Per quanto riguarda il pedaggio autostradale, se è vero che per il calcolo è stato introdotto il “price cap”, bisogna sottolineare che questo famoso “tetto” verrà applicato solo dalle prossime concessioni cioè dopo il 2038…Inoltre, la tanto sbandierata separazione di Snam Rete gas dall’Eni non è immediata ma sarà decisa entro sei mesi. Infine si è scoperto che la separazione tra Rfi, la società che gestisce i binari dei treni, e Trenitalia che invece fa marciare le locomotive e i vagoni non era mai stata messa all’ordine del giorno.

Sono 552 gli euro che ogni famiglia spende in media ogni anno per l’assicurazione sull’auto. Le liberalizzazioni previste dal decreto Monti potrebbero far risparmiare fino a 350 euro. Si tratta di misure che obbligano le copagnie a sottoporre al cliente almeno altre tre proposte concorrenti che non appartengano al medesimo gruppo. Non solo. Nel dl sono state  decise delle misure per assicurare che il prezzo delle assicurazioni  Rc Auto, che sono cresciute in modo esponenziale, possono essere calmierate con sconti e franchiggia ad esempio per chi sceglierà di utilizzare una scatola nera, montata sull’auto a carico della compagnia di assicurazione. Il contrassegno Rc auto diventa poi elettronico (o telematico) e non sarà più falsificabile. Il Cdm, infatti, prevede la sostituzione (entro 6 mesi) degli attuali contrassegni cartacei con sistemi elettronici o telematici. Fra le novità introdotte, allo scopo di evitare la contraffazione dei contrassegni, c’è anche la vigilanza fotografica.  Infine viene scoraggiato il risarcimento in contanti in caso di incidente: se l0impresa offre la riparazione in proprie officine e con le idonee garanzie, chi insiste sull risarcimento in contanti può vederselo ridotto del 30%.

Banche – La maggiore concorrenza tra le banche prevista con il dl sulle liberalizzazioni  dovrebbe portare 150 euro di risparmi in un anno. Innanzitutto con la riduzione dei costi del conto corrente che deve prevedere un numero adeguato di servizi e operazioni compresa la possibilità di carte di pagamento tendente a “zero spese”. A questo si aggiunge una riduzione entro nove-dieci mesi delle commissioni sulle carte di credito e poi la sottoscrizione di una polizza vita, che gli istituti che concedono mutui devono far scegliere al cliente con due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.

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