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Italia: 6 giovani su 10 assunti nelle pmi

Nell’ultimo anno le imprese fino a 15 addetti hanno assunto il 59,2% dei giovani occupati nel periodo. Questo il principale risultato elaborato da Fondazione Impresa, secondo cui sono 274 mila i giovani un anno fa disoccupati che risultano invece impiegati nelle piccole imprese al IV trimestre 2011.
Questi dati – secondo i ricercatori di Fondazione impresa –confermano l’importanza del ruolo giocato delle piccole imprese nell’economia italiana e il loro contributo alla creazione di posti di lavoro, specie in un momento di crisi come quello attuale dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto in Italia quasi la soglia del 10% (9,8% a marzo 2012). I nuovi giovani assunti dalle piccole imprese (fino a 15 addetti) si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno (122 mila) e nel Nord d’Italia (100 mila). Le microimprese (meno di 10 addetti) hanno assunto addirittura 218 mila giovani, assorbendo quasi la metà del totale dei nuovi giovani assunti (il 47,1%).
Il confronto con la grande impresa è nettamente a favore della piccola impresa; infatti, appena il 19,2% dei giovani che ha trovato lavoro nell’ultimo anno si è inserito in aziende a più grande dimensione (da 50 addetti in su) e nel caso delle grandi imprese (250 addetti e più) appena il 5,5%. La spinta dei giovani nella piccola impresa è suffragata anche dalla più elevata incidenza delle nuove assunzioni di giovani rispetto al totale dei giovani occupati: il 10,9% nelle imprese fino a 15 addetti contro appena il 5,5% delle grandi aziende. Inoltre le piccolissime imprese si dimostrano attente all’occupazione femminile: l’incidenza delle assunzioni di donne giovani è superiore nel caso della piccola impresa (47,6% rispetto al 45,3% medio). Si auspica, tra l’altro, che la legge sull’apprendistato trovi piena applicazione in modo da favorire ancor più l’inserimento dei giovani nelle piccole imprese che hanno dimostrato di credere nei nuovi talenti anche in tempo di crisi. (Fonte: Fondazione impresa)

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