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Italia: 50%famiglie non riesce a far quadrare bilancio

 

Meta’ delle famiglie italiane riesce ”appena a far quadrare il bilancio familiare”. In condizioni di maggiori difficolta’ si colloca il 15% delle famiglie che mensilmente deve intaccare i risparmi per sopravvivere e il 6,1% che registra cosi’ tante difficolta’ da dover chiedere aiuti e prestiti.

E’ quanto emerge dall’indagine ”Vulnerabilita’ e benessere delle famiglie italiane” di Ania-consumatori, condotta su un campione rappresentativo costituito da 3.102 capifamiglia insieme all’Universita’ degli Studi di Milano e presentata oggi a Roma, che ha analizzato le difficolta’ economiche delle famiglie e la loro capacita’ di affrontare i rischi per mantenere i propri standard di vita. Per vulnerabilita’ finanziaria, chiariscono i ricercatori, si intende la difficolta’, reale o percepita, di arrivare a fine mese o di sostenere spese impreviste e il primo dato che emerge dall’indagine e’ che un quarto delle famiglie italiane non sarebbe in grado di sostenere spese impreviste di significativa entita’.
Lo studio evidenzia inoltre che il 94% delle famiglie italiane si trova in condizione di debolezza economica. In particolare, il 24% delle famiglie non sarebbe in grado di far fronte a spese impreviste di significativa entita’, mentre il 70% riuscirebbe a farvi fronte solo con difficolta’ o con molta difficolta’.
E ancora: il 50% del campione ha dichiarato che nell’attuale situazione riesce appena a far quadrare il bilancio familiare. In condizioni di maggiori difficolta’ si colloca il 15% delle famiglie che mensilmente devono intaccare i risparmi per sopravvivere e il 6,1% di quelle che registrano cosi tante difficolta’ da dover chiedere aiuto e prestiti.
Dallo studio emergono anche i comportamenti e le attitudini psicologiche che determinano le decisioni di consumo, investimento e indebitamento degli italiani: le persone impulsive e poco inclini a fare sacrifici possono avere maggiori difficolta’ economiche in quanto meno attente a valutare le conseguenze delle proprie spese.
L’indagine, infine, conferma che lo stato civile di separato o di divorziato, l’essere donna e il risiedere al Sud sono fattori che incidono nei livelli di difficolta’ economica.
Viceversa, un buon livello di istruzione, il lavoro a tempo indeterminato, la proprieta’ della casa in cui si vive, l’entita’ del patrimonio finanziario e il possesso di polizze assicurative sulla vita sono elementi ricorrenti della sicurezza e del benessere delle famiglie.

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