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Italia. 11 novembre, l’estate di San Martino: festa per i contratti agricoli

Il mondo contadino è in festa domani per l’Estate di San Martino, un capodanno rurale celebrativo, a suon di vino novello e castagnate, dei contratti agricoli, da sottoscrivere a vendemmia conclusa, con le olive in frantoio e con la messa a riposo dei campi.
Contratti tuttavia sempre più faticosi in tempi di crisi, che accentua lo strutturale squilibrio di potere contrattuale che vede vittime soprattutto agricoltori e Pmi dell’industria agroalimentare. La buona notizia è che ora l’Unione Europea sembra venir incontro all’anello più debole della catena dal campo alla tavola, rinnovando il pressing sulla distribuzione moderna e gruppi d’acquisto per dare certezza di pagamento in tempi brevi all’impresa fornitrice di derrate agricole e chiedendo meno intermediazioni. Secondo quanto apprende l’ANSA, nel rapporto della Task force sui mercati agricoli, che sarà presentato dal commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan martedì prossimo ai ministri, il gruppo di 12 esperti, incaricato a gennaio della stesura del documento, invita le istituzioni europee a fissare un quadro di riferimento con una lista di pratiche sleali riconosciute a livello Ue, e raccomandano ai Paesi membri di istituire un “organismo pubblico indipendente” per assicurare l’efficacia dell’azione di contrasto. Dal 2009 ad oggi una ventina di Paesi hanno legiferato in materia, l’Italia con l’articolo 62 (Legge 27/2012) promosso dall’allora ministro dell’agricoltura Mario Catania, ora presidente della Commissione di inchiesta sulla contraffazione, per regolare tempi e pagamenti nelle relazioni commerciali tra le imprese. Sull’armonizzazione a livello europeo, chiesta diverse volte anche dal Parlamento europeo, non tutti, però, concordano. Diversi Paesi, guidati da Germania, Danimarca e Olanda, ma anche direzioni generali-chiave della Commissione Ue, sono renitenti. Il documento che chiede un giro di vite, per voce del commissario Hogan, riaprirà quindi il dibattito. Intanto domani, 11 novembre, tradizionalmente si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo. Per il fine settimana, Movimento Turismo Vino promuove in tutta Italia “Cantine Aperte a San Martino” che, tra degustazioni e passeggiate in vigna, fa rivivere il ‘capodanno agrario’. L’iniziativa è quest’anno dedicata al sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Mentre a Bergamo, sabato, sono protagonisti gli Orti in Condotta di Slow Food e i peperoni di Carmagnola da Torino, con gli allievi dell’Istituto Alberghiero iSchool, impegnati in un menu con ingredienti del mercato. San Martino poi, per Slow Food, è per tradizione la “Festa dell’Orto in Condotta” e domani saranno oltre 450 classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie coinvolte. “La Festa è un modo per celebrare la terra e sentirsi parte di una grande rete – concludono Annalisa d’Onorio ed Eleonora Lano dell’Ufficio Educazione di Slow Food Italia -. Il progetto propone un approfondimento sull’olio extravergine d’oliva, alimento simbolo alla base della nostra alimentazione”.

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