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IPA Adriatic, seminario finale sulla prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi

20161212_104036Auditorium della Scuola Ispettori e Soprintendenti della Guardia di Finanza di Coppito pieno stamattina per la conferenza finale del ciclo di seminari sul tema “La prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea“, promossa dall’Autorità di gestione del Programma IPA Adriatic CBC e dal Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento delle Politiche europee.

Obiettivo del ciclo dei seminari è stato diffondere negli otto Stati partecipanti al Programma IPA Adriatic CBC – Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Slovenia e Serbia – una metodologia condivisa conforme ai principi delle fonti tecniche dell’Unione Europea nella gestione dei fondi e nelle opportune azioni di controllo.

20161212_104043Padrone di casa il Generale del Corpo d’Armata Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia Di Finanza ha illustrato il ruolo del proprio Corpo. “Il Corpo da oltre 20 anni si è attrezzato prevedendo appositamente un nucleo denominato ‘Nucleo Speciale Repressioni Frodi Comunitarie‘ proprio per cercare di contrastare e di prevenire tutte le possibili frodi che vengono perpetrate nell’Unione Europea. Il ruolo della Polizia economico-finanziaria è prevenire ancor prima di reprimere, la nostra è soprattutto un’attività di analisi e studio dei vari flussi finanziari.

Quando vengono perpetrate le attività illecite ce ne accorgiamo, poi le attività vengono da noi perseguite, scoperte e represse e si consegue un grande risultato. I risultati nel settore dell’agricoltura sono più parcellizzati, l’Italia è un Paese a vocazione agricola, le aziende agricole sono tantissime e i richiedenti aiuti all’UE sono elevatissimi, più sono le richieste più possibilità di frode possono essere scoperti. Noi facciamo un’attività di constatazione degli illeciti. Molti stanziamenti vengono elargiti poi svolgiamo questa attività, questo attento esame dell’effettiva elargizione e poi rimettiamo le risultanze dei nostri accertamenti alle predette autorità che poi definiscono i vari contenuti”.

Significativo l’intervento dell’avvocato Paola Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic CBC. “Oggi è una giornata estremamente significativa per i titolari di competenze di procedure di rettifica finanziaria e di frodi.

20161212_103509Non si deve giungere ad una verifica delle irregolarità posteriori e attivare procedure di recupero estremamente complesse, come la stessa Comunità Europea inizia a riconoscere ma è necessario prevenire, formare i territori, formare le pubbliche amministrazione, non avere timore di impattare con i fondi europei ma conoscere le regole di rendicontazione e soprattutto le procedure amministrative di rendicontazione finanziaria.

I settori vanno dalla cultura, al turismo, ricordiamo che il programma IPA Adriatic è transfrontaliero, credo sia importante riconoscere l’impatto finanziario che ha con gli otto stati facenti parte del programma. Oggi abbiamo i grandi rappresentanti Bosnia Erzegovina e Albania che sono impegnate nel percorso di adesione all’Unione Europea.

L’impatto delle frodi è particolarmente complesso. Le irregolarità hanno una genetica complessa e diversa, quindi è necessario conoscere le procedure di rendicontazione per evitare le irregolarità e il recupero. È indubbio che il settore degli appalti pubblici più sensibile alle frodi e alle irregolarità”.

Per Michela Giuffrida, componente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo.“Buona parte del bilancio del Parlamento Europeo, 1/3 circa, fa in fondi che servono a creare occupazione, sviluppo che servono ai territori agli stati membri per progredire nella politica di coesione quella che annulla il divario tra Stato e Stato.

Il meccanismo si inceppa quando per l’utilizzo su questi fondi le procedure sono farraginose, gli iter da seguire difficili tant’è che noi da anni ormai in Parlamento Europeo parliamo di semplificazione, diventata un motivo ricorrente quasi uno slogan. Da perseguire perché in realtà noi abbiamo tante segnalazioni di frodi, l’Italia è uno di quei Paesi che più segnala quindi si penserebbe che l’Italia ha un fenomeno di frode di grande impatto rispetto agli altri Paesi, invece è tutto il contrario.

20161212_104011L’Italia ha un sistema di controllo che fa sì che le segnalazioni siano tante, ma poi il nostro sistema giudiziario fatte le indagini accerta che in realtà si tratta di irregolarità non di reato, irregolarità che sono riconducibili al fatto che non si conoscono le procedure che i principali fruitori di questi fondi (Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali) in realtà spesso sbagliano nell’utilizzarli.

L’invito è a non fare mai di tutta erba in fascio e approfondire un fenomeno che rischia di gettare discredito sulla politica di coesione e sui fondi europei.

Il record di irregolarità è dovuto al fatto che le procedure sono veramente lunghe e tocca a noi, alla Commissione, mettere mano ad una riforma”.

Presenti al seminario Sandro Gozi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi Comandante Generale della Guardia di Finanza, Federica Chiavaroli sottosegretario al Ministero della Giustizia, Michela Giuffrida componente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo, il Generale Francesco Attardi Comandante del Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio – Dip. Politiche europee, Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic, Giovanni Kessler Direttore generale dell’Ufficio Europeo per la lotta antifrode presso la Commissione Europea (Olaf), Angelo Buscema, Presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, Luciano D’Alfonso presidente della Regione Abruzzo.

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