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Invertiamo la relazione tra politica e impresa Gli operatori economici tracciano le linee della programmazione ed i politici ne perseguono gli obiettivi

di Gianluca Bucci

 Iter Novit – L’Aquila

 

L’economia europea per il 60% è costituita dal Settore Servizi: in questo scenario l’Abruzzo e il suo capoluogo mostrano un trend di sviluppo economico mediamente omogeneo.

La provincia dell’Aquila ad oggi conta 891 imprese di servizi, e i soli iscritti in Confindustria L’Aquila sono 80.

Il Terziario aquilano rispecchia il contesto generale della nuova economia, che “è globale, propende verso beni intangibili (idee, informazioni e relazioni), è intensamente interconnessa”.

I fattori della produzione (capitale e lavoro) risultano profondamente modificati, il capitale è costituito ormai sempre meno da beni “pesanti” e sempre più da beni pensanti (capitale intellettuale): le idee e le conoscenze (capitale intangibile) sono i principali generatori della ricchezza (al tradizionale modello imprenditoriale – labour intensive e capital intensive – si è affiancato il knowledge intensive) .

I beni divengono la piattaforma per acquisire servizi, il settore manifatturiero la piattaforma per nutrire il  terziario.

Portatore della Cultura del Cambiamento, finalizzata alla realizzazione della Società della Conoscenza, è il settore Terziario quale soggetto promotore di innovazione e produttore di professionalità adeguate alla Gestione Imprenditoriale delle Conoscenze. Il passaggio dalla vecchia società industriale a quella nuova, fondata sull’integrazione e condivisione delle conoscenze, attribuiscono al Terziario un ruolo tutto proprio: la realizzazione dell’Impresa a rete, cioè di un network di aziende in grado di creare e condividere Innovazione, Ricerca, Formazione manageriale ed organizzativa delle risorse umane.

 

 

 

Il Terziario della provincia dell’Aquila è stato costituito all’interno di Confindustria L’Aquila come sezione a sé stante affinché potesse esprimere una progettualità unica ed una comunanza di intenti che difficilmente, in un’area tradizionalmente conservatrice e tendenzialmente statica, si sarebbero potuti naturalmente incontrare.

Gli obiettivi della neosezione del Terziario di Confindustria L’Aquila sono:

diffondere la cultura dell’innovazione e dell’eccellenza: l’innovazione deve pervadere il modo di gestire l’azienda (non solo la produzione e il prodotto); ma perché lo spirito di innovazione possa albergare in ciascuno è necessario che venga seminata prima ancora la cultura d’impresa. All’uopo gli operatori dell’informazione sono chiamati a svolgere un ruolo unico ed insostituibile: ad essi è stata chiesta la sottoscrizione di un Patto d’Impresa.  Sarà altresì intrapreso un lungo corso di Interventi mirati all’interno delle Scuole, tutti destinati innanzitutto ai giovani: gli imprenditori li incontrano dentro e fuori le scuole secondo diverse tipologie di eventi studiati ad hoc

definire un piano di co-marketing in base al quale le aziende svolgono una serie di iniziative di marketing in maniera congiunta ed in partnership, e partendo dal concetto che la cooperazione è innanzitutto uno stato d’animo. Solo una “rete di imprese” consente di “dare di più a meno”, cioè di incrementare benefici, utilizzatori, qualità, visibilità e di diminuire costi e rischi. Nel piano di co-marketing è previsto anche il collegamento con la Pubblica Amministrazione: il Terziario deve essere suo partner nel percorso verso l’innovazione, l’efficienza e la vicinanza al cittadino.

L’obiettivo, in sintesi, è creare nuove opportunità di business.

– prendere parte alla progettazione dello sviluppo del territorio invertendo l’attuale rapporto di interazione  tra  politica e impresa: sono gli operatori economici che devono tracciare le linee della programmazione ed i politici, quali rappresentanti degli interessi collettivi, devono disegnare e trovare gli strumenti adeguati per il raggiungimento degli obiettivi posti.

 

Il Comitato della Sezione del Terziario avanzato: da sinistra, Gianluca Bucci, Antonio Chiodo, Francesca Pompa e Arcangelo Ciccarelli

 

Gli studenti dell’Itis dell’Aquila durante la lezione sull’innovazione nella sala congressi di Confindustria L’Aquila

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