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Intervista a Mario Montopoli

Come hai vissuto il rapporto con una grande città come New York?

 

È stato un impatto notevole. La città vive giorno e notte, è stato bello vedere come metro e supermercati non smettessero mai di funzionare; anche il traffico era sempre uguale, era come se si vivesse in una continua ora di punta.

Ci tengo a sottolineare che  non ho respirato quel clima di tensione, di paura che mi avevano detto avrei trovato, anzi ho potuto constatare con soddisfazione, un grande  l’altruismo nelle persone, sempre pronte, tra l’altro,  ad aiutare chi come noi non conosceva strade o punti della città.

 

Per quanto riguarda l’organizzazione della maratona, come ti sei trovato e cosa hai dovuto fare per partecipare?

 

Io ed il mio amico ci siamo rivolti ad un agenzia, che organizza maratone in tutto il mondo, che si chiama TERRA MIA, la quale ha pensato ad organizzare per noi viaggio, iscrizione e spostamenti vari, mentre per la sistemazione in albergo abbiamo provveduto da soli.

 

Come è organizzata tecnicamente la maratona?

 

Allora, tre giorni prima tramite una scheda abbiamo ritirato il cartellino con il nostro numero identificativo, poi il giorno stesso, con i mezzi forniti dall’agenzia ci siamo recati in un albergo dove si sono radunati, in pratica, tutti gli italiani che si erano rivolti all’agenzia.

Da lì, ci hanno portato in un punto di allestimento vicino alla partenza, in un ex Forte, dove  era possibile  organizzarsi e prepararsi con massaggi e punti di ristoro ma anche rilassarsi e svagarsi con concerti ed intrattenimento.

L’organizzazione, devo dire, è stata ottima!

 

È un esperienza che rifaresti?

 

Certo che la rifarei, al di là di ogni piazzamento finale e anche al di là di ogni fatica fisica, anzi consiglio a tutti di fare questa esperienza perché è stata davvero costruttiva.

La consiglio anche perché rispetto alle altre maratone il calore che ti da la gente, è immenso o almeno per me lo è stato, mi sono sentito protagonista in mezzo a quarantamila persone.

È un emozione da provare senza ombra di dubbio.

 

 

Hai intenzione di partecipare a qualche altra competizione?

 

Adesso che sono in allenamento, mi piacerebbe prendere parte a qualche maratona in Italia, in particolar modo a quella di Roma.

Partecipando ad entrambe potrò così rendermi conto, delle differenze e delle eguaglianze che esistono tra due grandi capitali mondiali, nell’organizzazione, nell’ospitalità e nella  bellezza dei luoghi.

 

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