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Intervista a Ceccarelli, direttore dello Stabilimento de “Il Sole 24 Ore” di Carsoli

“Distretto Industriale Piana del Cavaliere”

Il 15 gennaio è stato approvato il Piano Pluriennale del Distretto Industriale “Piana del Cavaliere”: può spiegarci in cosa consiste?

I Distretti Industriali, secondo le disposizioni dell’Art. 36 della legge 317 del 9/10/1991, sono delle “aree locali” caratterizzate del elevata concentrazione di piccole imprese.

L’area della Piana del Cavaliere è stata individuata dalla Regione Abruzzo con deliberazione n.2091 dell’11 novembre

1997 e il l Piano Pluriennale vuole rispondere all’esigenza di individuare gli obiettivi del Distretto Industriale della Piana.

Lo potremmo definire un work-in-progress, uno strumento teorico che si forma ed articola in progessione: parte da una definizione progettuale che definisce le grandi scelte strategiche e una scala di priorità, per poi articolarsi e svilupparsi stimolato dal progredire e mutare degli attori.

Con questo Piano si intende attivare un processo di concertazione fra i soggetti economici istituzionali che compongono il Comitato di Distretto, per far emergere le esigenze e gli interessi del territorio e per individuare una strategia di sviluppo coerente e condivisa, in una logica di programmazione negoziata.

All’interno del Distretto c’è un gruppo di lavoro, costituito da me, come rappresentante dell’UPI, dal Presidente della società consortile “Piana del Cavaliere” e dal Sindaco di Carsoli, mentre il Sindaco di Oricola è un membro esterno: il nostro compito è quello di elaborare un piano, cioè un sistema di programmazione diretto del territorrio, ed di presentarlo alla Regione, che provvederà poi a pubblicarlo per far sì che le idee possano divenire realtà.

Una copia viene quindi inviata a tutti quelli che possono essere gli enti attuatori (es. ENEL, ANAS, Società Consortili) interessati al co-finanzieramento insieme alla Regione.

Concretamente il piano cosa propone?

Prima di illustrare i contenuti del Piano voglio fare qualche precisazione di ordine tecnico circa l’area interessata. La piana del Cavaliere si estende attraverso i territori comunali di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. Il Nucleo Industriale si trova a cavallo dei Comuni di Carsoli ed Oricola, posti lungo l’asse industriale Roma-Tiburtina-Carsoli-Avezzano. Del Distretto fanno parte industrie operanti nel settore metalmeccanico, cartario ed editoriale, piccole imprese… ma soprattutto medie imprese come “Il Sole 24 Ore”, “Rotosud” (Gruppo espresso), “Italpneumatica Sud”, “Sobit” (Coca-Cola) e “Mael” (Olivetti), nonché una serie di aziende commerciali operanti nella grande distribuzione.

Il problema principale di questo territorio è la grave carenza di infrastutture e di opere di urbanizzazione: le reti idriche e fognarie sono assenti, non ci sono impianti depurativi, reti di illuminazione… e la viabilità interna è costituita da vecchie e degradate strade.

A fronte di ciò, abbiamo deciso che il piano dovesse innanzitutto creare i presupposti dello sviluppo industriale, endogene ed esogeno, e, quindi,far fronte a all’urbanizzazione razionale dell’area e alla programmazione di opere urbanistiche primarie. Questa è, in sostanza, la proposta/obiettivo del programma. Come è sicuramente noto, i Comitati di Distretto non dispongono di alcuna somma di denaro, sono gli strumenti per una comunicazione “diretta” delle esigenze industriali verso la Regione.

Dunque quali sono le richieste e la tipologia d’intervento del Piano?

Il Programma di sviluppo del Distretto è finalizzato a realizzare i seguenti obiettivi:

a) l’urbanizzazione e la realizzazione delle infrastrutture e servizi per le imprese;

b) il supporto delle politiche della qualità dell’organizzazione e del trasferimento tecnologico alle imprese;

c) la promozione dell’area consortile;

d) la formazione professionale delle maestranze, quadri intermedi, dei dirigenti e degli imprenditori;

e) la creazione di un sistema telematico distrettuale per mettere in rete le diverse esperienze e specificità di ciascun Distretto (RAD);

f) politiche volte a favorire l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro e moderne relazioni industriali.

Sul territorio sono previste le realizzazioni di: un cavalcavia per l’attraversamento dell’autostrada e della ferrovia, di strade di collegamento, di una rete fognaria da gestire nella forma del consorzio, di un impianto di depurazione, lo sviluppo di fonti di energia primaria “sicura”, sia attraverso interventi Enel che ipotizzando una centrale di cogenerazione (gas, forza motrice e miglioramento della centrale già esistente di cogenerazione).

Per accordo con altri Distretti, Università e Parchi scientifici, verrà avviato un centro di servizi comuni per le imprese finalizzato alla promozione, al sostegno di attività innovative e alla formazione per incrementare l’occupazione locale, oggi scolasticamente non in linea con le nostre esigenze. Inoltre, sarà incentivato lo sviluppo di Sportelli di promozione e assistenza per l’utilizzo, da parte delle imprese, degli strumenti di supporto relativi agli interventi regionali, nazionali e comunitari.

I punti deboli di questo Piano?

Lo sviluppo che ha interessato la Piana del Cavaliere è uno sviluppo sostanzialmente esogeno al quale le forze locali hanno partecipato in modo marginale a causa della debolezza e carenza imprenditoriali statali.

Lo sviluppo dell’insediamento Industriale è stato ostacolato anche dalla dimensione demografica, dalla scarsa professionalità, dall’inesperienza per le problematiche legate al mondo industriale, dall’atteggiamento ostile verso il mondo imprenditoriale e dalla mancanza di programmazione.

Dobbiamo soprattutto guardare ai punti di forza per ridurre quelli di debolezza: la prossimità del mercato romano, la vicinanza con i grandi poli di servizio, direzionali, commerciali, la qualità ambientale e residenziale, la presenza di grandi imprese, lo sviluppo di fenomeni produttivi artigianali, il nascere di una cultura industriale, sono solo alcune delle molteplici caratteristiche positive che incentiveranno lo sviluppo di quest’area. La nostra speranza è quella di attirare nuove industrie nazionali ed internazionali su un territorio attrezzato, e già ben collegato, che permetta all’imprenditore di concentrarsi sul suo business senza dover disperdere le energie in mille rivoli, favorendo così l’occupazione e lo sviluppo dell’Abruzzo.

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