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Inaugurata la Pinacoteca di Confindustria L’Aquila

In occasione dell’annuale Assemblea di fine anno dello scorso dicembre, Confindustria L’Aquila ha inaugurato e presentato agli Associati le prime opere della costituenda Pinacoteca.

I quadri sono nove, e gli autori a ragion veduta sono stati scelti esclusivamente tra giovani artisti abruzzesi, con la motivazione ufficiale di voler valorizzare le eccellenze del territorio: le opere sono state donate all’Associazione in nome di una rinnovata forma di mecenatismo, che vuole arte e impresa insieme con lo scopo di “comunicare” cultura a tutti i livelli. Una contaminazione reciproca, necessaria per  restituire al Territorio,  e alla Polis, quanto quotidianamente tutti riceviamo.

 

Giovanni Cocco

Fotografo per vocazione, Giovanni Cocco – nato nel 1973 – ha affinato la propria formazione da autodidatta partecipando a molteplici workshop sul territorio nazionale, passando poi alla copertura di diversi eventi sociali e approdando infine, come free lance, a testate di assoluto rilievo come Vanity Fair (Italia), D la Repubblica delle donne, L’Espresso, Io Donna, Madame Figarò (Russia). Nato a Sulmona, vive attualmente a Roma, da dove gestisce i suoi lodevoli progetti. È nel 2004, infatti, che  ha iniziato a dedicarsi alla fotografia di reportage, all’indagine sociale ed ambientale. Nel 2006 ha realizzato un reportage nei Balcani, a Sarajevo, per i 10 anni dal termine dei conflitti, esposto nel Festival Internazionale di Fotografia “L’oeil en Seyne” a Toulon in Francia e finalista al Premio Fnac Italia nello stesso anno.Dal 2007 porta avanti diversi progetti fotografici, tra cui la Bouches du Rhone, con il quale ha vinto il primo premio all’Internazional Winephoto Contest nel 2008, ed uno studio sulla Comunità Musulmana in Italia, esposto al Festival di Fotografia di Roma. Sempre nel 2007 realizza un corporate per conto di Cariparma con un reportage dal titolo “24 ore con l’Italia del rugby” pubblicato anche su Sportweek inserto della Gazzetta dello Sport, mentre nel 2008 la regione Veneto gli ha commissionato un reportage sul Lago di Garda.

 

Giancarlo Costanzo

 

Artista pescarese nato nel 1949, ha dedicato all’arte tutta la propria esistenza, impegnandosi sin da giovane – partecipando a gruppi giovanili e, in seguito, a cenacoli culturali alla presenza di maestri e critici d’arte – a vitalizzare la sua città d’origine con espressioni artistiche di varia natura, con il comune scopo di proseguire in un’incessante e inquieta ricerca di nuove forme di linguaggio artistico. Suo e di alcuni artisti a lui vicini il merito di aver fondato il PAE (Pescara Art Evolution), un’associazione tramite cui sono state allestite mostre in tutta Italia. Apprezzato dai critici e sovente invitato da altri maestri a mostrare le sue opere in gallerie e esposizioni di indubbio valore, è citato nell’edizione 2009-2010 de L’enciclopedia di artisti contemporanei D’ARTE, mentre Antonio Picariello, nel 2007, ha pubblicato una monografia su Costanzo intitolata “Arte e sapienza del gioco”. È lo stesso Picariello a curare una sua personale, “I Sette Vizi Capitali”, dedicatagli dal Piccolo teatro Guascone di Pescara. Confindustria Abruzzo ha scelto una sua opera, “Abruzzo Citra e Ultra”, per rappresentare lo spirito del Progetto Koinè. Grazie all’attenzione da lui prestata al settore sociale, gli è stato proposto di allestire una Personale nell’ambito di una manifestazione di beneficenza per promuovere gli studi sul morbo di Parkinson, e, attualmente, è in allestimento una Mostra il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza in favore di un gabinetto di ricerca di un’università rwandese. Sua è un’opera che sarà consegnata all’artista Yoko Ono per incrementare la raccolta di fondi in favore dei bambini malnutriti del Terzo Mondo. Di lui ha detto Achille Pace: “[…] viene dall’esperienza costruttivistica ed espressionistica con accenti POP che evidenziano nei suoi quadri una qualità “mentale” […] in continua ricerca, entra nel concettuale e formula un linguaggio dimensionale, quasi scultoreo”.

 

Sandro de Angelis

Nato a Martinsicuro nel 1966, e ivi anche oggi residente, Sandro de Angelis ha iniziato a dipingere nel 1984, restando poi progressivamente affascinato dalla pittura e continuando a esprimersi tramite essa in tutti gli anni a venire. Lo studio in cui concepisce le sue opere è quello della casa paterna di Martinsicuro, dove trae ispirazione in maniera costante e crea opere che a buon diritto possono ascriversi alla Pop Art, quel movimento nato a Londra a partire dagli anni ’50 e sviluppatosi poi nei circoli artistici delle maggiori metropoli. Il mondo contemporaneo, i consumi, la ridondanza della comunicazione e l’inadeguatezza di questa sono tra i temi prediletti. Come scrive di lui un giornalista e critico d’arte, Valerio Grimaldi:” Sandro de Angelis racconta di un’umanità popolare colta in momenti di gioco o solitudine, una umanità racchiusa in una piccola cronaca familiare che nulla ha a che fare con l’attitudine frenetica e le accelerazioni tipiche della società postmoderna, anche se lo sottende”.

 

Concezio Roberto Di Rocco

Laureato in Architettura, abruzzese di nascita (classe 1978) ma trapiantato a Bologna, Roberto Di Rocco si definisce “un’artista in continua evoluzione”: concentrato sulla realtà e sulla sua immancabile mutevolezza, rimane affascinato da tutte le sperimentazioni che essa offre, seppure il suo gusto personale non disdegna la classicità. Considerandosi come un’artista tipico di questo mondo, non può prescindere da una crescita incessante. Fa parte del gruppo CORPOSCENICO, attivo dal 2002 e nato a Bologna (di cui fa parte anche Marco Maiorano), con l’obiettivo di realizzare attraverso la “nylon-painting” (pittura estemporanea realizzata su superfici di nylon con l’utilizzo di smalti dai colori vivaci) eventi di happening pittorica. Queste performance hanno lo scopo di avvicinare il pubblico alla comprensione delle modalità di esecuzione dei dipinti e, contemporaneamente, renderlo partecipe del manufatto artistico.

 

Silvio Formichetti

Nato nel 1969 a Pratola Peligna, dove vive e lavora, Silvio Formichetti è da circa dieci anni all’attenzione della critica grazie alle sue opere esposte in mostre personali, non solo sul territorio abruzzese, ma anche in Puglia e a Roma, e in mostre collettive che lo hanno portato oltre i confini nazionali, fino in Belgio e in Spagna. I suoi quadri, che trasudano volontà espressiva, si compongono di numerose pennellate veloci, violente quasi, che mescolano tra loro i colori (nero, rosso e tinte scure soprattutto), in una continua rincorsa emotiva, disegnando immaginari percorsi della mente e rendendoli visibili su tela. Il sentimento che le sue opere suscitano è pregno di turbamento, di inquietudine e di slancio.

 

Marco Maiorano

Trentaduenne di Sulmona, laureatosi in Giurisprudenza a Bologna,e attualmente avvocato interessato soprattutto alla tematica del diritto d’autore, Marco Maiorano si dedica ampiamente all’arte, sia a livello di realizzazioni personali, che di organizzazione di eventi. È, infatti, curatore di concorsi d’arte dedicati precipuamente ai giovani, tra cui possono annoverarsi “Sulmona Cinema” – di cui è socio fondatore -, e “ArteCinema”, volta a evidenziare le intersezioni tra il cinema e le arti visive (video arte, performances e esposizioni); si sta ora dedicando all’organizzazione del II Palio Giostra Cavalleresca di Sulmona, di cui è stato innovatore a partire dallo scorso anno: a dipingere è stato un artista (nella fattispecie, un toscano) che ha vinto un concorso che era stato bandito, rendendo, così, maggiormente coinvolgente e pubblicizzato l’intero evento. In passato ha inoltre organizzato il concorso per giovani artisti “DipingEremo”, dedicato alla rappresentazione dell’eremo di Celestino V. Da un punto di vista personale, durante gli anni bolognesi ha frequentato numerosi studi d’arte, il che gli ha permesso di affinare la sua tecnica pittorica. Partecipando a un laboratorio di disegno dal vero ha maturato delle conoscenze che lo hanno portato poi a realizzare performances con CORPOSCENICO, che integrano pittura, improvvisazione, interazione con il pubblico e musica. Predilige la rappresentazione figurativa, in cui mettere in risalto il rapporto tra il soggetto dipinto e l’ambiente in cui è inserito, suggerendo, forse, una velata solitudine.

 

Alessandro Monticelli

Natio di Sulmona, Alessandro Monticelli è un’artista poco più che trentenne (classe 1973) che si diletta con le forme espressive più diverse: non solo pittore, infatti, ma anche scultore e poeta. Se all’inizio furono gli studi classici, e poi quelli di Giurisprudenza, terminati gli uni e interrotti gli altri, Monticelli ha scelto. Ha scelto di seguire unicamente, e completamente, la via dell’arte e della poesia, via che sta costellando di opere fortemente espressive, ricche di colori, forme e ombre, e, naturalmente, di parole. Ha allestito mostre personali a Roma, Bologna, Taranto e L’Aquila, e ha partecipato a mostre collettive in tutta Italia e all’estero. Le sue poesie –ironiche, malinconiche, feroci.. pungenti – sono andate in stampa su diverse pubblicazioni a partire dal 2004.

 

Claudio Pagone

Nato nel 1976, Claudio Pagone vive tra Bologna e Roma, dedicandosi a un’arte in cui si ritrovano ironia, ricostruzione, gioco e divertimento, tratti, questi, che confluiscono in opere spesso leggibili come veri e propri autoritratti. Il risultato è quello di lavori che sono simbolo di una continua ricerca sul mondo, cui fanno capo immagini e sintassi che regolano la sua creatività, dando un risultato interessante perché spinge a riflessioni di varia natura. Al centro, spesso, l’immagine Pop che non può che apparire incontrastata. A partire dal 2000 ha esposto il frutto della sua arte sia in mostre personali che collettive, tanto in Italia che all’estero.

Ha collaborato a diversi progetti con Alessandro Monticelli (firmando i lavori a quattro mani Monticelli & Pagone, www.mep-art.it )

 

Fabrizio Sebastiani

Ventinovenne pescarese, Fabrizio Sebastiani si è formato artisticamente all’Accademia di Belle Arti di Firenze, avendo modo di esporre le sue opere non solo in Italia, ma anche in Austria e Germania. Il suo lavoro si muove contemporaneamente a partire da diverse matrici, che riguardano sia la pittura che la scultura, e al cui interno possono ritrovarsi tematiche sia di stampo figurativo che di natura astratta, vedendo assegnato, però, un segno diverso per ciascuna tecnica. In allestimento è una  sua Mostra a Pescara, che sarà inaugurata il 18 febbraio.

 

 

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