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Inail a confronto

a cura di NICOLA NEGRI

Direttore Prov/Le dell’Inail L’Aquila

 

 

 

Inail: denuncia di infortunio via internet

 

Nell’ambito delle attività da tempo intraprese dall’Inail nell’ottica di sviluppare idonee applicazioni informatiche per l’e-government, è stata realizzata la funzione di trasmissione ed acquisizione via internet della denuncia di infortunio.

Tale funzione agevolerà di molto i Datori di lavoro ed i Consulenti del lavoro in quanto dai loro Uffici potranno agevolmente trasmettere le denunce di infortunio mediante la semplice connessione al sito internet www.inail.it, accedendo all’applicazione “Punto Cliente”, Aree “Aziende”  – per i Datori di lavoro – o  “Grandi Utenti” – per i Consulenti.

Allo stato attuale i criteri di “autenticazione” per l’invio della denuncia via internet sono gli stessi già utilizzati per accedere agli altri servizi  forniti ai soggetti sopra citati: Codice ditta e codice Pin  per i Datori di lavoro, codice utente e password per i Consulenti.

La procedura in argomento consentirà inoltre la trasmissione di una o più denunce tramite file (cosiddetto invio off-line), dopo aver preventivamente scaricato dall’applicazione e installato sulla propria postazione di lavoro un apposito file, contente il tracciato per la compilazione dei “moduli”di cui si compone la denuncia in parola.

Altro vantaggio fondamentale della acquisizione della denuncia pervenuta tramite internet, oltre all’eliminazione del cartaceo, consisterà nel fatto che i dati in essa contenuti andranno a disporsi automaticamente nelle mappe della protocollazione e dopo la loro convalida affluiranno nei rispettivi “folder” dell’infortunato, del datore di lavoro e dell’evento, compresi i dati retributivi, qualora il datore di lavoro li abbia tempestivamente inviati.

Tale operazione automatica di semplificazione del processo consentirà  quindi agli operatori di superare l’ostacolo della scansione del documento e della digitazione manuale dei dati, con un notevole risparmio di tempo a tutto vantaggio della qualità del servizio nei confronti degli utenti che vedranno erogate le proprie prestazioni in tempi molto ridotti.

Per ulteriori istruzioni  il “manuale utente”  verrà inserito sul sito  INTERNET www.inail.it.

 

 

Cala la percentuale degli infortuni sul lavoro

Meno bene per le donne

 

Dopo il buon risultato conseguito nel 2002 (- 3,5%), gli infortuni sul lavoro in generale fanno registrare nel 2003 una ulteriore riduzione dell’1,8% (da 968.000 a 951.834).

Ancora più sostenuto il calo degli infortuni mortali che contano, ad oggi, un centinaio di casi in meno rispetto all’anno precedente (da 1.418 a 1.311).    

Per la  componente femminile si segnala nel 2003 un calo complessivo (-1,2%; da 228.300 a 225.571) più moderato rispetto a quello generale e purtroppo una sostanziale stabilità dei casi mortali (da 117 nel 2002 a 118 nel 2003).

Di fronte a una crescita dell’occupazione femminile del (+ 1,5%), e considerato che la tutela dell’infortunio in itinere è stata estesa a casi che in passato erano esclusi, il fenomeno infortunistico al femminile può considerarsi sostanzialmente in diminuzione.

Anche se i dati inducono a ritenere non negativo l’andamento degli infortuni in rapporto all’occupazione, l’entità del fenomeno, in considerazione soprattutto degli infortuni mortali – con i suoi costi umani, sociali ed economici – impone a tutti gli operatori pubblici interessati alla sicurezza sui luoghi di lavoro di ampliare la sfera degli interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi lavorativi.

L’8 marzo e le mimose sono passate, tuttavia rimane sempre attuale e giusto riflettere e focalizzare l’attenzione generale sulla condizione lavorativa e sulla tutela da garantire alle donne come diritto alla propria incolumità fisica sui posti di lavoro. Anche per sottolineare che l’infortunio di una donna ha riflessi non solo sulla produttività aziendale ma ancora di più sulla gestione della famiglia.

In tale contesto occorre da parte di tutti i protagonisti del mondo del lavoro adoperarsi per dare maggiore emersione alla cultura della sicurezza ed alla qualità della vita della comunità territoriale.

La sicurezza infatti è un fattore collettivo di crescita del valore aggiunto, vale a dire la possibilità di far nascere i progetti sicuri, la fabbrica sicura, i processi sicuri per ottenere prodotti di qualità con i quali competere.

 

 

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