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Imprese aquilane e responsabilita’ sociale: in 4 anni devoluti 4 milioni per iniziative sociali

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

“Le imprese aquilane iscritte all’Ance sentono il peso della responsabilità di ricostruire sul proprio territorio. E’ ora che lo facciano anche le altre.” Gianni Frattale, presidente di Ance L’Aquila, nel corso del suo intervento durante il convegno sulla Rendicontazione sociale tenutosi nella terza giornata del Salone della Ricostruzione dell’Aquila, esalta il ruolo delle imprese aquilane nella ricostruzione post sisma e il loro aver anticipato ciò che è diventato operativo con il Fondo Etico, ovvero il devolvere a realtà sociali e sportive una parte dei ricavati dai lavori eseguiti.

“Spesso passano inosservate le azioni e le sponsorizzazioni dei costruttori sul territorio. Negli ultimi 4 anni, le imprese edili aquilane hanno devoluto 4 milioni per iniziative sociali e sportive, come quelle legate all’Aquila Rugby. E’ un metodo per coinvolgere tutte le imprese, non solo gli iscritti all’Ance”.
“Quando c’è trasparenza e legalità c’è efficienza nella ricostruzione e la nuova legge, concertata dai diversi attori coinvolti, va in questo senso. Siamo molto soddisfatti” aggiunge Frattale parlando della nuova legge sulla ricostruzione, al varo in questi giorni e che ha visto come interlocutori anche i costruttori.

La platea

La platea

A onor del vero, di leggi sulla ricostruzione L’Aquila ne ha viste tante da sei anni a questa parte. E forse è proprio il continuo susseguirsi di bozze, leggi, articoli e procedure che hanno dato alla comunicazione della ricostruzione una pesantezza ed una mancanza di chiarezza nettamente maggiore rispetto a quanto successo su altri territori ugualmente colpiti da disastri naturali. Emilio Nusca, coordinatore dei sindaci dei Comuni del Cratere, intervenuto dopo Gianni Frattale, ricorda quanto sia stato importante il ruolo che lui stesso in più passaggi definisce “volontario” dei sindaci del cratere: “Andavamo a Roma con le nostre auto, cercavamo di fare squadra perchè le informazioni erano frastagliate ma dovevamo agire e farlo nel tempo più rapido possibile”. Ma lancia, al tempo stesso, uno spunto di riflessione: “Nei paesi del cratere non abbiamo quel genere di centro storico, quei palazzi monumentali che sono all’Aquila. Abbiamo piccoli centri, bellissimi ma inferiori a quello dell’Aquila e non sappiamo se verranno mai ricostruiti del tutto: pertanto, sarebbe opportuno, magari anche con il ricavato del Fondo Etico, istituire un luogo della memoria in cui far confluire la storia dei piccoli centri del cratere”.

Leggi e trasparenza per una ricostruzione efficace ed efficiente. Al Salone della Ricostruzione, però, in questa terza giornata, si è parlato anche di crisi occupazione. “Molte, fra l’altro, sono le imprese che in questo periodo stanno scontando, spesso, colpe non loro” ricorda Pietro Di Natale, della FILCA-CISL, intervenuto a margine del convegno: “bisogna salvaguardare le imprese ma anche e soprattutto i lavoratori”. Il riferimento alla Edimo e alla Sacci, gruppi consolidati sul territorio da decenni e purtroppo in grande crisi, è lampante.

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