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Il Rettore non si presenta: sconcerto e incredulità per il Presidente di Confindustria L’Aquila


C’è solo da sperare che il rettorato non sia ad vitam come il papato

Oggi il Ministro Brunetta era all’Aquila, ospite della nostra Università: il Magnifico non si è presentato. Al suo posto un sostituto.
“Sconcerto e incredulità, dice il Presidente di Confindustria L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue.

 

“Sono questi gli episodi che trasformano dichiarazioni da bullo, come quella di Borghezio, in argomento mediatico. Un semplice rumore di fondo, quali sono le varie prese di posizioni contro il Meridione, rischiano invece di entrare nella dialettica politica quando personaggi di grande responsabilità istituzionale confondono il personaggio con l’Istituzione che rappresentano.
“E’ di fronte a tanta confusione e scarso senso di responsabilità che parole furbescamente infarcite con qualche demagogico concetto condiviso da molti, rischiano invece di assurgere a verità. Sarebbe facile, adesso, puntare di nuovo il dito contro l’Abruzzo e accusarlo di dimostrare scarso attaccamento al territorio, scarsa capacità di gestione e valorizzazione: se Borghezio o chi per lui parlasse ora cosa potremmo rispondere?
“E’ dai fatti che si deducono verità e sostanza, e non dalle chiacchiere, spesso solo manipolative.
“Il comportamento del Rettore non si presta a nessuna giustificazione. Crea addirittura disagio da parte di quanti tutti i giorni combattono le posizioni di privilegio e di rendita in favore di uno sviluppo sano e meritocratico. Ricordo, infatti, che l’Università dell’Aquila si trova a competere con quelle del resto d’Italia: cosa ci dobbiamo aspettare? Sicuramente che il rettorato non sia ad vitam… come il papato”.

IL FATTO. L’Aquila, 17 gen 2011 – Grande attesa questo pomeriggio per l’arrivo all’università dell’Aquila di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione che avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis sul tema “Una riforma per la crescita, innovazione, modernizzazione e produttività nella pubblica amministrazione”, alla quale sarebbe dovuta seguire la sottoscrizione del I progetto di ricerca avviato dalle due istituzioni per inaugurare la collaborazione fra la scuola superiore della pubblica amministrazione Sspa e l’università stessa. Assente il rettore Ferdinando di Orio per motivi di salute, il ministro ha deciso di andare via senza svolgere il programma, lasciando tutti attoniti.
Era previsto che l’evento, nato a seguito della Convenzione siglata alla presenza del ministro il 22 luglio scorso fosse trasmesso anche in videoconferenza con la sede di Roma della Sspa e la sede di DigitPA. Il progetto, coordinato dalla Sspa e dall’università dell’Aquila, anche in collaborazione con altri centri di ricerca e università, attraverso l’individuazione di nuove metodologie di attuazione dei processi di riforma ed innovazione della P.A. per i dirigenti pubblici prevedeva l’approfondimento dei temi previsti dal Piano E-Gov 2010 e dal nuovo Codice dell’Amministrazione digitale (Cad).
Nell’ambito della Convenzione, l’università ha messo a disposizione della Sspa un’aula dedicata alla realizzazione dei corsi e al supporto all’attività di ricerca, prevedendo inoltre di attivare Master su temi formativi specifici d’interesse congiunto.
Lavori pubblici: ok della giunta per le nuove norme del Comitato Tecnico
Nuove norme per l’organizzazione e il funzionamento del Comitato Regionale Tecnico Amministrativo-Lavori pubblici (Crta) sono state approvate oggi in giunta regionale.
Il Crta – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Angelo Di Paolo – è stato istituito nel 1972 con legge regionale n.18. Nasce come organo di consulenza tecnico amministrativa in materia di lavori e opere pubbliche di competenza o interesse regionale, da realizzare con finanziamenti regionali, statali o comunitari, erogati tramite la Regione stessa. La proposta è di costituire un nuovo Comitato Regionale Tecnico Amministrativo per i Lavori Pubblici diverso nella composizione e nelle competenze, e di snellire la procedura tecnico-amministrativa per rendere più rapida la realizzazione delle opere finanziate con il contributo regionale o comunitario o statale”.
“Per tale finalità – continua Di Paolo – è stabilita una nuova composizione più rappresentativa della realtà degli enti locali con l’inserimento di tecnici di provenienza provinciale e comunale.
Il numero dei componenti esterni viene ridotto da tredici a dieci (di cui cinque esperti tecnici, un esperto legale e quattro esperti scelti da Upi, Anci e organizzazioni sindacali dei tecnici degli enti locali). Restano i due componenti dirigenti del servizio tecnico regionale”.
Cambiano le modalità di nomina che sarà effettuata con decreto del presidente dalla Giunta Regionale su designazione del componente la Giunta preposto al settore Lavori pubblici in base alle terne di nominativi indicate dagli ordini professionali, allo scopo di coinvolgere maggiormente il mondo professionale. Le competenze del Crta vengono modificate con l’aumento degli importi oltre i quali il parere è obbligatorio. L’ammontare al di sopra del quale è richiesto il parere del Crta viene portato a un milione di euro. Le proposte di risoluzione o rescissione di contratti devono riferirsi a controversie il cui valore iniziale sia pari o superiore a euro 500 mila euro. Vengono inoltre previsti pareri facoltativi per controversie inerenti l’interpretazione o l’esecuzione dei contratti su richiesta delle Strutture Regionali, per schemi di leggi e regolamenti regionali in materia di lavori pubblici e ogni altra questione attinente le opere pubbliche sempre su richiesta delle Strutture regionali.
Viene snellita la procedura introducendo, per l’emanazione del parere, il termine di 45 giorni dalla data di ricevimento degli atti o delle eventuali integrazioni e la previsione del mancato parere emesso entro tale termine come silenzio-assenso. (Ansa, Il Capoluogo)

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