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Il pubblico non può sostituirsi alle imprese: innovazione scelta strategica


Ma bisogna modernizzare scuola, infrastrutture, ambiente
Intervista a Nichi Vendola allo Smau di Bari

In che misura Smau Bari può rispondere alle esigenze concrete del Meridione? E dei 340 milioni di euro che il Piano Straordinario per il Lavoro

 

in Puglia nel 2011, da Lei fortemente voluto, quanto di questo investimento và per l’innovazione nella Regione?
Naturalmente i politici hanno la presunzione di trasformare in oro tutto quello che toccano – qui conta moltissimo anche  la capacità del sistema di impresa, di accorgersi del ritmo verticoso del cambiamento e della necessità di seguire il cambiamento  attrezzandosi dal punto di vista del know-how , della qualità e dei processi di innovazione. I pubblici poteri non devono sostituirsi alle imprese, ognuno deve fare il suo mestiere, però devono coordinare le politiche pubbliche di trasferimento delle tecnologie, delle innovazioni, verso il sistema di impresa e devono favorire la crescita di un clima sociale favorevole ai temi dell’innovazione. Allora un luogo come questo ha un significato molto importante perché consente di toccare con mano qual è l’effetto immediato che un processo innovativo può determinare in ciascun segmento del mercato del lavoro e anche della pubblica amministrazione.

– Il Piano Straordinario del Lavoro del 2011 quanto è incentrato sull’innovazione?

Molto di più del Piano Straordinario per il Lavoro. La politica globale della Regione Puglia, la rappresento in un dato: dal 2000 al 2005 la Regione Puglia investe in Politiche dell’innovazione 50 milioni di euro; dal 2005 al 2010 la Regione Puglia investe 1 miliardo 750 milioni di euro in progetti di ricerca, sviluppo, innovazione. Per noi non si tratta dell’argomento della domenica, della ciliegina sulla torta, del contorno retorico, l’innovazione è la scelta strategica per vivere le sfide della competizione globale, non con la logica di dover infierire sul costo del lavoro e sui diritti dei lavoratori, ma invece di stimolare nel sistema di impresa le migliori vocazioni, la capacità di internazionalizzarsi e, appunto, camminare sulla frontiera più avanzata dell’innovazione.

– Tra queste anche le Start up?

Assolutamente sì. L‘innovazione è una parola magica a condizione che incontri le giovani generazioni. La parola innovazione è all’incrocio tra i processi di formazione e i processi di implementazione della qualità negli apparati produttivi. Cioè, l’innovazione talvolta viene evocata come una formula magica. Non è sufficiente l’innovazione se non significa modernizzare le infrastrutture, migliorare la scuola e l’università, migliorare la qualità dell’ambiente. In questo contesto in cui tutti i fattori di qualità crescono, l’innovazione diventa davvero la chiave con cui puoi aprire la porta del futuro.

 

 

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