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IL CONTRATTO DI PROGRAMMA: NESSUNO SE NE RICORDA PIU’ L’Aquila resta indietro e le aziende scappano

Tarcisio Pellegrino

Presidente del Consorzio di Programma dal dicembre ‘99

La situazione è semplicissima: il Contratto di Programma è fermo. Anzi, in agonia – dice il Presidente del Consorzio, Tarcisio Pellegrino, che continua così.

Quando abbiamo preparato il progetto per il Contratto di Programma eravamo alla fine del ’99, e abbiamo fatto tutto in gran fretta per poter beneficiare dei finanziamenti dell’87.3c. Dal Ministero ci dicevano che avevamo tutte le carte in regola e che sicuramente l’avremmo spuntata. Così abbiamo fatto tutto quello che ci era stato richiesto e siamo andati avanti. Solo a metà del 2000, a luglio per l’esattezza, è arrivata “la bella notizia”, anzi, due belle notizie: il Contratto di Programma non sarebbe ufficialmente partito con la data del 22 dicembre ’99, data in cui abbiamo depositato il progetto, e non si sarebbe avvalso del regime degli interventi di cui all’87.3c ma del nuovo regime di aiuti (2000-2006). Come dire niente.

Il problema, adesso, è duplice: da una parte rischiamo di perdere la retroattività di tutti gli investimenti che le aziende in questo arco di tempo hanno già effettuato, sicure che poi sarebbe arrivato il finanziamento; dall’altro, le grandi aziende, vista la nuova direttiva comunitaria, si sono dovute tirate indietro.

Che intenzioni avete?

Noi?! Che intenzione hanno i responsabili politici! Noi continuiamo a sperare in un loro interessamento… almeno una riduzione dell’Irap: nemmeno quello. Bèh, ma allora come si può pretendere di essere competitivi sul mercato se non si riesce ad abbassare il costo del prodotto? Il costo del prodotto lo fanno il costo del lavoro e quello degli investimenti, e finché questi due risulteranno più cari qui che in ad altri posti, gli imprenditori continueranno a lavorare in quei posti e non da noi. Perché dovrebbero immolarsi?

Il contratto di programma era anche uno strumento del famigerato marketing territoriale, infatti avevamo già dei contatti con alcune aziende del Nord affinché venissero ad insediarsi all’Aquila grazie ai vantaggi offerti dal contratto. Le ultime novità, invece, parlano da sole e non credo di dover aggiungere altro.

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