Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeI Patti Territoriali: una nuova opportunità di sviluppo di Leopoldo Daniele

I Patti Territoriali: una nuova opportunità di sviluppo di Leopoldo Daniele

Dei Patti Territoriali si parla da circa un anno, più o meno da quando l’uscita dell’Abruzzo dalle aree dell’obiettivo 1 è diventata realtà. Si pone subito, come necessità stringente, il problema di inserire in maniera nuova la regione nel meccanismo dei fondi strutturali.

Il Presidente Falconio, in un suo intervento del febbraio 1996, definì i Patti come “un’alleanza virtuosa per lo sviluppo”. Definizione calzante per il progetto voluto dal C.I.P.E. con l’obiettivo di intervenire sulle problematiche di alcune aree limitate e ben caratterizzate.

Falconio indicava in quella circostanza sette aree territoriali, attorno alle quali veniva ritenuto strategicamente preferibile operare con obiettivi concordi: L’Aquila, Sulmona, Avezzano, Teramo, Pescara-Chieti, Lanciano e Vasto.

Per quanto riguarda la responsabilità di conduttore degli interventi, si  individuava nel Sindaco (del centro più grosso del comprensorio) il soggetto preposto a promuovere una riflessione sui problemi del territorio per poi coinvolgere le forze sociali, sindacali e imprenditoriali,  gli enti locali, la camera di commercio e le associazioni di vario genere. Obiettivo: operare su programmi precisi da seguire fino a vederli approvati, finanziati e realizzati.

Insomma, un modo sicuramente innovativo di creare una parntership costruttiva tra le istituzioni e le imprese: 

il P.T. può ottenere un finanziamento da ritenersi a fondo perduto fino al 70%, mentre le imprese partecipano alla programmazione e agli investimenti per il restante 30%. Ovviamente queste ultime vengono a godere delle ricadute e degli indotti derivanti da tutti i progetti.

In sintesi, vengono tracciate alcune linee di intervento che hanno lo scopo, in primo luogo, di portare il territorio alla dotazione di servizi innovativi per il mondo dell’impresa, favorire la conservazione e la valorizzazione delle strutture preesistenti attraverso interventi di sostegno. Segue poi la valorizzazione delle risorse umane, territoriali e ambientali attraverso nuove infrastrutture collegate all’idea forza della piccola impresa.

Per quello che riguarda l’attualità, dobbiamo registrare il recente, fallito per il momento, tentativo dell’area metropolitana Chieti-Pescara di sviluppare il proprio progetto. Le cause sono state molteplici: da errori formali all’impossibilità di raggiungere il quorum di partecipazione degli imprenditori richiesto dalla legge. In questi giorni, invece, si aspettano importanti novità provenienti dal gabinetto del sindaco Centi riguardo al possibile varo del Patto Territoriale che fa capo al Comune dell’Aquila.

L’appuntamento è al prossimo numero, con i lettori e con il sindaco.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi