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Governance globale e finanza etica Giovani a convegno Edoardo Garrone all’Aquila incontra Abruzzo e Molise

di VALENDINA BIANCHI*

 

Il Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori. Edoardo Garrone, ha partecipato alla riunione dei G.I. di Abruzzo e Molise che si è svolta nella sede di Confindustria Abruzzo lo scorso mese di novembre. Gli argomenti affrontati sono stati due: le possibili risorse da mobilitare per sostenere economicamente la governance globale: e la finanza etica come strumento di aiuto a questo processo.

I fondi etici si caratterizzano per investire solo in imprese che soddisfano alcuni requisiti comportamentali nei confronti dei diritti umani e sociali, dell’ambiente, della tutela dei consumatori. Sono molto diffusi negli Stati Uniti, dove il 14% del totale investito è allocato su questi fondi che, negli ultimi anni, hanno registrato risultati superiori ad alcuni indici di mercato. In Italia, lo sviluppo di questi strumenti è ancora molto in ritardo e rappresenta appena lo 0,8% dei fondi totali investiti: occorre incentivarli. I Giovani Imprenditori hanno aderito alla proposta della Banca Advantage di collaborare all’istituzione di un fondo etico, partecipando alla definizione degli obiettivi e delle strategie che, secondo i G.I., definiscono meglio un modello di impresa in cui si riconoscono. Anche una recente indagine nazionale ha messo in rilievo come in Italia sia ancora forte la propensione al risparmio, ma tra le forme scelte, proprio i giovani scelgono sempre di più gli investimenti “etici”. Per conoscere meglio la finanza etica consideriamo che:

* la prima istituzione di finanza etica nasce grazie a Muhammad Yunus, un professore universitario di economia, che, dopo la terribile carestia del 1974, decise di fondare in Bangladesh la Graamen Bank, che rappresenta oggi la quinta banca del Paese, presente in 36.000 villaggi con più di 10 mila impiegati e 1050 sportelli, anche ambulanti.

* la Banca raccoglie ogni anno circa 2000 miliardi di lire con un volume di attività di 1,5 miliardi di dollari ed un tasso di sofferenza di solo il 2%, cifra sorprendente se si pensa che tra i suoi 2 milioni di soci (e clienti) il 90% sono donne e nullatenenti.

* la Banca è cresciuta finanziando centinaia di attività all’anno in tutto il Paese attraverso il microcredito, un finanziamento di piccola entità per una banca, ma spesso di enorme e vitale importanza per chi, non avendo nulla, ottiene fiducia per investire su se stesso.

Oggi si parla da più parti di finanza etica, ma dobbiamo conoscere meglio la differenza tra gli strumenti offerti da istituzioni come la Graamen Bank e i fondi etici offerti dalle banche tradizionali. Il principale esempio è la banca che dà i soldi a qualcuno che grazie a questi soldi passa dalla povertà assoluta ad un ingresso in economia. In Bangladesh, ad esempio, 100 dollari bastano per comprare una mucca: con una mucca si produce il latte e si incomincia a far qualcosa per uscire dalla povertà. L’altro riferimento etico sono invece i prodotti etici distribuiti da tutte le banche, non solo da una banca etica: ad esempio, un fondo di investimento che destina i propri finanziamenti solo ad aziende che non abbiano caratteristiche non etiche, vale a dire che non siano coinvolte in commercio di droga, nel traffico di armi, che non inquinino, che non applicano correttamente lo statuto dei lavoratori o che sfruttano il lavoro dei minori in paesi lontani. Anche la banca non etica ha un concetto etico, ma la banca etica è specializzata e destina parte delle risorse economiche, a scelta sia del cliente che dell’azienda, ad attività che rigettano discriminazioni razziali, pornografia, violazione dei diritti umani e tante altre cose. Esistono anche prodotti offerti da molte banche le cui commissioni normalmente trattenute, vengono destinate in parte ad iniziative eticamente positive.

Alcuni esempi di iniziative avviate dalle banche etiche sono: destinazione di fondi a prodotti finanziari etici con l’uso delle carte di credito in modo da riservare allo scopo una percentuale su ogni transazione; obbligazioni etiche, in cui la banca e il risparmiatore decidono di destinare una parte dell’interesse a qualcosa di etico.

Ma come nasce ed opera una banca etica?

Quando nasce una Banca Etica i suoi soci definiscono l’obiettivo principale da avere e possono interagire nel perseguimento dell’obiettivo, ad esempio attraverso due strumenti: indicare i settori di attività verso i quali preferiscono che i loro risparmi siano indirizzati (cooperazione sociale, no profit e volontariato, ambiente, cooperazione internazionale, cultura e società civile); autodeterminare il tasso di interesse da applicare sui propri depositi che può variare da quello massimo previsto dalla banca fino a zero. Attraverso una decurtazione consapevole degli interessi maturabili il risparmiatore permette alla banca di fornire migliori condizioni di finanziamento, poi vengono scelte le attività da finanziare attraverso la consueta istruttoria economica che è accompagnata da un’istruttoria sociale per analizzare i reali benefici che l’attività è in grado di apportare allo sviluppo umano, al bene comune, all’ambiente naturale.

 

*Presidente dei Giovani Imprenditori d’Abruzzo

 

 

CONFERENZA ORGANIZZATIVA A VENEZIA
Dopo i tradizionali convegni di Santa Margherita Ligure e di Capri, dedicati a proporre all’esterno le loro tesi, i Gioani Imprenditori di Confindustria hanno previsto, quest’anno, un terzo appuntamento di significativa importanza per il Movimento: la Conferenza Organizzativa, sede per approfondire i temi e i modi per l’ impegno futuro.

L’evento vuole dare spazio, soprattutto in un contesto storico come l’attuale, così delicato e pieno di attese, ad una approfondita e concreta riflessione sulla identità e il ruolo dei Giovani Imprenditori, in particolare come soggetti sociali responsabili e propositivi di fronte ai grandi mutamenti.

La Conferenza si svolgerà a Venezia, presso Il Centro Congressi Zitelle nell’isola della Giudecca (di fronte a San Marco), venerdì 30 novembre e sabato primo dicembre ed è in particolare rivolto alla classe dirigente dei Giovani Imprenditori, in particolare, al Consiglio Nazionale, Consiglio Centrale, Commissioni e Comitati, Membri di Giunta, Presidenti Regionali e dei Gruppi, componenti Consigli direttivi Gruppi), ma anche a tutti i Giovani che partecipano attivamente alla vita del Movimento in tutte le sue forme.

Venerdì sera, nel suggestivo Palazzo Pisani Moretta, si terrà alle ore 21.00 la cena di gala.

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