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GLI INCENTIVI COMUNITARI PER PROGETTI DI INVESTIMENTO ALL’ESTERO

di GIORGIO LUCCIARIN

del Mediocredito Fondiario Centroitalia

Per incentivare la realizzazione di investimenti produttivi all’estero, l’Unione Europea, mette a disposizione delle imprese una serie di strumenti di agevolazione finanziaria, ciascuno con una specifica area geografica di applicazione:

– programma JOP/PHARE per i Paesi dell’Est Europeo;

– programma JOP/TACIS per i Paesi della ex URSS e per la Mongolia;

– programma comunitario ECIP per i Paesi dell’Asia, dell’America Latina, del Bacino Mediterraneo e per il Sudafrica;

– Programma comunitario JEV per i Paesi dell’Unione Europea.

 

Il programma comunitario JOP/Phare consente innanzitutto di finanziare le spese relative allo studio di fattibilità di un progetto che sia finalizzato alla creazione di una nuova joint-venture (JV) partecipata per almeno il 25% da un partner locale (romeno, albanese, polacco, ecc.).

Le spese agevolabili relative allo studio di fattibilità sono quelle di viaggio e soggiorno, i costi del personale interno impiegato in missioni all’estero, le spese per traduzioni e interpretariato, le prestazioni di consulenti esterni relative a ricerche di mercato, analisi del quadro giuridico e fiscale, elaborazione del bussines-plan, ecc.

L’intervento finanziario della UE consiste, in linea di massima, nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese agevolabili e fino a 75.000 Euro.

 

Il programma comunitario JOP/Tacis consente di agevolare lo studio di fattibilità di un progetto di investimento in un Paese della ex URSS, il quale, oltre che nella costruzione di una nuova JV, può contare anche nel potenziamento di una JV preesistente o nella creazione di un’impresa a capitale 100% italiano. Il contributo a fondo perduto della UE può raggiungere, in caso di effettiva realizzazione del progetto di investimento, fino a 150.000 Euro e fino al 100% delle spese sostenute per la realizzazione dello studio di fattibilità.

 

Il programma comunitario ECIP promuove progetti relativi ai Paesi in Via di Sviluppo (Asia, America Latina, Mediterraneo) e finalizzati alla costruzione di JV o allo sviluppo di JV già esistenti.

Il concetto di JV viene inteso in senso ampio, comprendendo sia le società a capitale misto, sia gli accordi di produzione su licenza (che non comportano di per sé la costruzione di alcuna società).

L’Intervento finanziario della UE avviene innanzitutto mediante la concessione di un prestito a tasso zero pari al 50% delle spese da sostenere per lo studio di fattibilità della JV (spese viaggio e soggiorno, consulenze esterne, costi di personale interno, eventuale realizzazione di impianto pilota e/o produzione di prototipi), di importo fino a 250.000 Euro. In caso di effettiva costituzione della JV il beneficiario, qualora si tratti di una PIM, potrà ottenere l’estensione del prestito fino a concorrenza del 100% delle spese sostenute per lo studio (sempre rispettando il suddetto limite di 250.000 Euro).

 

A sostegno di JV già operative, il programma ECIP offre agevolazioni di importo fino a 250.000 Euro per coprire il 50% delle spese connesse ad interventi di formazione professionale, assistenza tecnica e/o trasferimento know-how. Per le PMI tale agevolazione viene erogata sotto forma di sovvenzione a fondo perduto, mentre per le grandi imprese sotto forma di prestito senza interessi con rimborso a cinque anni.

 

Il programma comunitario JEV finanzia la costruzione di JV tra almeno due PMI di due Paesi membri della UE: la JV deve prevedere una partecipazione bilanciata di entrambi i partner e nessuno di essi può detenere meno del 25% del capitale sociale. I progetti agevolabili devono riguardare la creazione ex novo di una società a capitale misto, nonché la realizzazione di un investimento effettivo che abbia una ricaduta occupazionale significativa. Il contributo comunitario viene erogato a fondo perduto e può coprire fino al 50% delle spese previste per lo studio di fattibilità della JV, con un importo massimo erogabile di 50.000 Euro. Inoltre, il contributo copre sino al 10% dell’investimento effettuato nella JV. L’agevolazione complessiva relativa alle due fasi non può superare ilo limite globale di 100.000 Euro per singolo progetto.

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