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Giulianova. Rifiuti: le imprese balneari scelgono l’autoraccolta e ottengono un risultato quasi del 100%

Ha toccato il 98% la quota differenziata della raccolta autonoma dei rifiuti avviata il 1 aprile scorso dal Coba, il Consorzio delle imprese balneari di Giulianova. I dati sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dal Presidente Gianni Flagnani, dai vice Morgan Di Concetto e Giovanni Tafà e dal segretario Gabriele Albani.
“Il Coba ha dimostrato che una categoria imprenditoriale unita può ottenere risultati eccellenti nella percentuale di differenziata dei rifiuti che mai nessun Comune è riuscito ad ottenere – ha detto Morgan Di Concetto – ora siamo fiduciosi che questi dati possono aprire la strada ad un progetto più esteso per tutta la città affinché non solo gli imprenditori ma anche i cittadini possano beneficiare di un sistema virtuoso e perché, chi viene a fare turismo a Giulianova deve sapere che viene ospitato in un territorio ad alta sostenibilità ambientale garantita da un servizio di auto raccolta che recupera tutti i materiali riciclabili. Abbiamo ottenuto una grande vittoria da parte dell’Amministrazione comunale che ha inserito l’auto raccolta sul regolamento Tari – ha aggiunto Di Concetto – il Comune, dopo le accuse dei mesi scorsi ha dovuto ammettere che il nostro progetto tecnico è legittimo”.

Nei cinque mesi presi in esame, da 1 aprile al 31 agosto, sono stati effettuati 197 passaggi e nei 29 punti di raccolta degli stabilimenti e dei tre alberghi aderenti sono stati raccolti 281 tonnellate di rifiuti, di questi 150 tonnellate solo negli stabilimenti balneari.
Da sottolineare la differenza con il dato “presunto” indicato dal Comune secondo cui i rifiuti prodotti negli stabilimenti aderenti dovevano essere pari a 821 tonnellate.
Per il perfezionamento del servizio il Co.Ba. ha acquistato 120 cassonetti provvisti di chiusure gravitazionali, per garantire l’utilizzo riservato ad un solo specifico rifiuto.
Il servizio è costato ad ogni consorziato 1.350 euro più Iva per tutto l’anno contro una spesa media degli altri anni che va da 10mila a 12mila euro. Il pagamento è stato concordato con tre rate e un conguaglio finale.
Nel corso dell’ultima riunione l’assemblea totalitaria del Consorzio ha deciso di impugnare il regolamento comunale della Tari e ha affidato il mandato all’avvocato Luigi Roma.
Il ricorso è motivato dal fatto che ancora una volta il regolamento della Tari non prevede il pagamento del servizio sulla base dell’effettiva produzione dei rifiuti ma esclusivamente in riferimento ai metri quadrati dell’attività.
Il Comune ha introdotto la possibilità dell’auto raccolta per le imprese, ma ha previsto uno sconto minimo del 25%, una percentuale che i balneari giudicano inaccettabile.
Il Co.Ba. contesta inoltre il raddoppio della quota fissa della Tari, tanto che i consorziati hanno deciso di pagare solo la prima rata e non le successive, in attesa del pronunciamento del Tar.

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