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Gatti, Centri per l’impiego: nessun ritardo, attendiamo responsabilmente legge di stabilità

Centri per l’impiego, Gatti risponde: “nessun ritardo, attendiamo responsabilmente legge di stabilità. Unico ritardo è quello delle Province sulle proposte di ampliamento dell’offerta formativa”

Pescara, 15 dicembre 2012 – Leggo con stupore un comunicato delle Province abruzzesi sul tema dei centri per l’impiego in cui si fa riferimento a un presunto “incredibile ritardo della Regione nel trasferire fondi europei” per la gestione dei predetti uffici alle Province. Nessun ritardo, attendiamo solo che il Parlamento approvi la legge di stabilità che risolverà il caos legislativo sul tema, indicando a quale livello istituzionale spetteranno le competenze.

Infatti, per entrare nei dettagli tecnici della vicenda, come è ben noto il D.L nr. 188/2012 concernente il riaccorpamento e il riordino delle funzioni delle Province non verrà convertito in legge. Pertanto, restano vigenti la Legge, nr. 214/2011 (c.d. “Salva Italia” – peraltro, sotto il vaglio di legittimità costituzionale) e la Legge, nr. 145/2012 (c.d. “spending review”). Il combinato di disposto di queste due leggi si caratterizza per forti contraddizioni. Si ha contezza che il Ministro della Funzione Pubblica presenterà delle norme intruse alla Legge di Stabilità per risolvere il problema. Dall’esame delle prime bozze, si delineerebbe un quadro che elimina le dissonanze, ma che resuscita il problema delle competenze, ricreando scenari vecchi di mesi. Si suppone che le funzioni di competenza esclusiva statale finora gestite dalle Province andranno ai Comuni mentre le funzioni di competenza concorrente statale finora gestite dalle Province andranno alle Regioni.

I servizi per l’impiego sono a competenza concorrente. Se tali informazioni dovessero essere confermate la Regione dovrebbe assumere la gestione diretta dei centri per l’impiego, comprese le attività di orientamento. In altri termini, sparirebbe la competenza provinciale, posta a base della creazione degli Organismi Intermedi. Tale impostazione non ci convince e ci auguriamo che non si realizzi. Tuttavia, è necessario comprendere quale saranno i “paletti istituzionali” definitivi e non è possibile far approvare atti in Giunta che potrebbero essere sconfessati e o stravolti il prossimo 21 dicembre, giorno di approvazione in Parlamento della legge di stabilità.

L’unica cosa incredibile, in questa vicenda, oltre alla confusione nel quadro normativo nazionale, è la piena inconsapevolezza di coloro che, a nome delle Province, hanno stilato un comunicato privo di qualsiasi fondamento giuridico e nei fatti.

In tema di clamorosi ritardi, va invece segnalato che la maggior parte delle Province, nonostante ripetuti solleciti, non ha ancora prodotto le proposte di dimensionamento scolastico e per i nuovi indirizzi di studio e che se ciò non avverrà entro il 18 dicembre -data più volte prorogata- per la Regione non sarà possibile procedere ad ampliare l’offerta formativa delle scuole abruzzesi, con evidente danno per migliaia di famiglie e soprattutto per gli studenti.

Assessore
Paolo Gatti

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