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Francavilla: stangata canoni

Tutto rimandato a dopo la Befana a Francavilla al Mare (Chieti) per la stangata dei canoni enfiteutici, sorta di affitto su terreni e proprietà di cui il Comune si è improvvisamente ricordato. Dopo la notizia piombata a casa dei francavillesi appena dopo Natale, quella di pesanti pagamenti da corrispondere all’amministrazione per la determinazione dei canoni, ora si dovrà aspettare una riunione in municipio per sapere se si dovrà pagare o meno.
Tutto è iniziato con la delibera numero 42 del Consiglio comunale del 15 novembre 2011, che ha stabilito i nuovi criteri per la determinazione dei canoni enfiteutici, censi, livelli, eccetera, nonché di procedere alla riscossione degli ultimi cinque anni.
Di conseguenza, tra Natale e Capodanno, i francavillesi hanno ricevuto una bella letterina dove il Comune spiega che occorre pagare entro 30 giorni, che la lettera è valida come formale diffida e contestuale messa in mora e che, passati i 30 giorni, se non si paga si procederà al recupero coattivo del credito.
E tutto questo a fronte di altissime cifre richieste. Per un appartamento in una palazzina di media grandezza si va dai 1.000 ai 2 mila euro. Le lettere, tra l’altro, non spiegano né cosa sia l’enfiteusi né se la cifra debba essere riferita al singolo appartamento o all’intera palazzina (in caso di condominio la somma va riferita all’intera palazzina).

Insomma, a Francavilla è scoppiato il caos. Tanto è vero che è arrivato il primo ricorso contro il pagamento.

Il giudice di pace Maria Flora Di Giovanni ha sospeso il pagamento e questo ha creato non poco allarme nelle stanze comunali dove evidentemente si sperava in un flusso cospicuo di entrate grazie alla rideterminazione dei canoni.

Perciò l’amministrazione comunale ha fatto sapere che si terrà un incontro nella seconda settimana di gennaio per capire come andare avanti.

Il timore è che, visto l’esito del primo ricorso, il Comune possa essere subissato da provvedimenti simili e impantanarsi nelle maglie del contenzioso.

Intanto il sindaco Antonio Luciani spiega l’accaduto addossando la responsabilità alle precedenti amministrazioni che hanno lasciato la questione in sospeso per troppo tempo.

Per la cronaca, ”l’enfiteusi è un diritto reale di godimento su una proprietà altrui – citiamo dal sito del Comune di Francavilla – Retaggio dell’epoca del feudalesimo, ha trovato regolamentazione nel Codice Civile del 1942 agli articoli 957-977 del libro terzo della proprietà, al fine di incentivare la produttività delle terre grazie all’attività degli agricoltori”.

Fonte: abruzzoweb

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