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Francavilla. Al via il nuovo piano marketing turistico: Francavilla sarà 3.0

Sabato 23 aprile il Candidato Sindaco Stefano Di Renzo e la coalizione che lo sostiene hanno presentato il Piano Marketing per il rilancio turistico di Francavilla al Mare.

Sono intervenuti Stefano Di Renzo, Paolo D’Intino, Philip Goldeney e Jen Brown Henriksen con i ragazzi americani della Landry Academy, che da 4 anni vengono a Francavilla grazie all’associazione Francavilla C’è e a Philip Goldney. La Henriksen torna a Fracavilla tre volte l’anno, portando con sé gruppi di americani che trascorrono circa un mese nella nostra cittadina, dove ha raccontato di trovare sempre una calda ospitalità, oltre che buon cibo e ottimo clima.

Philip Goldney, gallese di origine, ma residente a Francavilla, dove gestisce eventi sportivi a livello internazionale ha illustrato il suo progetto di Parkour Port, immaginato nell’attuale sede del porto turistico di Francavilla. Con un investimento ben più modesto di quello necessario per completare il mancato approdo, si potrebbe creare un prodotto turistico valido in ogni periodo dell’anno realizzando così il sogno della destagionalizzazione del turismo. Il parkour è uno sport che riunisce ragazzi da tutto il mondo in eventi spettacolari e consiste nell’eseguire un percorso superando gli ostacoli presenti nell’ambiente naturale o urbano, attraverso salti, equilibrio, arrampicate. Questo eccezionale sito potrebbe poi essere facilmente collegato alla zona sportiva con una pista ciclopedonale realizzata lungo gli argini del fiume Alento.

Paolo D’Intino, esperto di marketing turistico, ha infine descritto il Piano di Sviluppo Economico Integrato messo appunto in questi anni per il rilancio turistico di Francavilla. Punti salienti del Piano sono la creazione di un sistema turistico locale integrato, di un Prodotto Locale Esperienziale Inimitabile e di un Osservatorio Turistico locale OASI/S (Osserva/Ascolta/Sperimenta/Impara) dello Studente, in collaborazione con gli studenti degli istituti scolastici locali, il superamento del vecchio concetto di IAT attraverso una strategia OASI/T (Ospitalità – Accoglienza – Servizio – Informazioni) del Turista, proposte di SEB – Strategia Event-Based, di Pacchetti Turistici Territoriali e il Progetto Travel 2.0 per nuove strategie di comunicazione.

Partendo dall’analisi dei flussi turistici degli ultimi anni, D’Intino ha evidenziato come, rispetto ad un incremento del 4% degli arrivi rilevato a livello nazionale, l’Abruzzo abbia conosciuto un decremento del 7% e Francavilla addirittura del 19%. Dato legato alla totale assenza di pianificazione strategica in ambito turistico. Considerata l’impossibilità di costruire una strategia turistica basandosi sul prodotto mare, poiché niente affatto distintivo della città, l’esperto ha suggerito di puntare su ciò che di veramente unico ed eccezionale Francavilla può offrire: il cenacolo experience, con la riproduzione di atmosfere tipiche di quell’epoca. Un prodotto da non collocare nel periodo estivo, ma bensì in altri momenti dell’anno e destinato ad un target composto da appassionati di arte e turismo culturale, mediamente alto spendenti. Un progetto che potrebbe facilmente esplodere in una serie di declinazioni di prodotto.

“Questo progetto per il rilancio del turismo di Francavilla è nato diversi anni fa, è andato avanti nel tempo ed ora attende solo di essere realizzato. È una chiara dimostrazione del fatto che abbiamo le idee chiare sulla Francavilla che vogliamo, una Francavilla capace di ospitare un turismo internazionale come nel caso dei ragazzi della Landry Academy”.

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