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Finanziaria 2002: novita’ e delusioni L’Abruzzo resta escluso dai benefici sugli sgravi contibutivi

di NUNZIO BUZZI

 

Come ogni anno in questo periodo ci troviamo di fronte al nuovo disegno di legge finanziaria.

Il Disegno di legge relativo alla finanziaria per il 2002 è stato rubricato al n. 699 e si compone di 37 articoli (almeno in partenza).

Esamineremo le novità più interessanti, che non sono molte e sono contenute nel TITOLO II – disposizioni in materia di entrata – e nel TITOLO III capo VII – interventi in materia di lavoro -.

Gli altri articoli di legge sono poco interessanti ai fini che ci riguardano e si rivolgono principalmente agli oneri di personale, alle spese dell’amministrazione pubblica, al patto di stabilità interno per gli enti locali, agli interventi nel settore sanitario ed al famoso aumento delle pensioni minime fino ad un milione di Lire i cui dettagli sono rimandati ad un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Inutile dire che gli articoli di legge che commenteremo potranno essere fortemente modificati in sede di conversione in legge, tramite gli emendamenti che sia il Parlamento sia il Governo hanno il diritto di presentare.

Ma veniamo alla sostanza.

L’articolo 2 modifica la detrazione di imposta per i figli a carico innalzandola all’importo di 516,46 Euro (un milione di Lire) per ciascun figlio a patto che il reddito complessivo non superi 36.151,98 Euro (70 milioni di Lire). A questo incremento delle detrazioni fa da contraltare la sospensione, per tutto il 2002, della restituzione del fiscal drag, prevista nella finanziaria per il 2001 (legge 388/2000).

L’articolo 3 proroga di un ulteriore periodo di imposta la rivalutazione dei beni d’impresa prevista dalla sezione II della legge 21 novembre 2001 n. 342, mentre l’articolo 4 permette la rideterminazione dei valori di acquisto di partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati, possedute al 2 gennaio 2001. Si potrà stabilire un nuovo valore attraverso la valutazione della quota di patrimonio netto corrispondente alla partecipazione. La valutazione dovrà avvenire per il tramite di una perizia giurata di stima, ai sensi dell’articolo 64 del codice di procedura civile, redatta da soggetti iscritti all’albo dei Dottori Commercialisti, dei Ragionieri e Periti commerciali, nonché nell’elenco dei Revisori contabili. Il tutto previo pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 4% del valore della partecipazione rideterminata nel caso di partecipazione qualificata. In presenza di partecipazione non qualificata l’aliquota sarà pari al 2%.

L’Articolo 5, ai fini delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 81 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, prevede la possibilità di rivalutare i terreni edificabili, posseduti al primo gennaio 2002 da soggetti non esercenti attività di impresa, sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l’articolo 64 del codice di procedura civile, redatta da soggetti iscritti all’albo degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un’imposta sostitutiva del 4%.

L’imposta comunale sull’incremento del valore degli immobili (INVIM), di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 643, cesserà di esistere a far data dal primo gennaio 2002. Lo stabilisce espressamente l’articolo 6 del disegno di legge qui in commento.

L’articolo 7 proroga al 30 giugno 2002 la detrazione del 36% (originariamente del 41%) per le ristrutturazioni edilizie di cui all’articolo 1 comma 6 della legge 27 dicembre 1997 n. 449 e successive modificazioni.

Viene soppressa, per disposizione dell’articolo 8, l’imposta sulle insegne di esercizio prevista nel capo I del decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507.

L’articolo 29 conferma la riduzione del contributo per la tutela di maternità, di cui all’articolo 78, comma 1, del testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e il livello dei contributi di cui agli articoli 82 e 83 del predetto decreto legislativo. Conferma altresì la riduzione dei contributi dovuti dai datori di lavoro e dai lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto, di cui all’articolo 49, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

L’articolo 30, infine, salvo autorizzazione della Commissione delle Comunità europee ai sensi degli articoli 87 e seguenti del Trattato istitutivo della Comunità europea, di cui alla legge 14 ottobre 1957, n. 1203, riconosce ai datori di lavoro privati ed agli enti pubblici economici, operanti nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna lo sgravio contributivo in misura totale dei contributi a loro carico dovuti all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), sulle retribuzioni assoggettate a contribuzione per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti relativamente nuovi assunti nell’anno 2002 ad incremento delle unità effettivamente occupate al 31 dicembre 2001. Lo sgravio avrà una durata di tre anni dalla data di assunzione del singolo lavoratore ma, pessima novità, all’art. 34 si legge l’esclusione dell’Abruzzo dai benefici riguardanti gli agravi contributivi per le nuove assunzioni!.

Questo è quanto, ma tant’è.

Una finanziaria snella, priva di grosse novità per le imprese.

Del resto, la polpa della manovra è già stata anticipata con il decreto dei cento giorni, che contiene, tra l’altro, la legge Tremonti bis.

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