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FINANZIARIA 2000 : COSA BOLLE IN PENTOLA

Inutile dire che, considerato il periodo in cui esce questo articolo, è impossibile non parlare di legge finanziaria. Quella per il terzo millennio non contiene certamente nessuna stangata paragonabile a quelle ammannite da Ciampi Prodi ed Amato negli anni bui della rincorsa dell’Europa, ma è pur sempre ed in ogni caso la legge fondamentale del bilancio dello stato e merita quindi l’attenzione riservata al suo nobile rango.

La finanziaria 2000 battezzata al secolo, anzi, al millennio, con il nome di legge 23 dicembre 1999 n. 488, consta di 71 articoli e porta la firma il calce di Ciampi, Amato e D’Alema. Posto che, è praticamente impossibile e probabilmente inutile commentare in questa sede compiutamente ogni singolo articolo della legge richiamata, questi sono, secondo noi le novità più interessanti.

 

Imposte sui redditi

L’Art.6 comma aumenta la deduzione per l’abitazione principale fino a Lire 1.800.000 mentre l’art.6 comma 1b dispone la riduzione dell’aliquota per quanto riguarda il secondo scaglione dei redditi IRPEF (quello che va da 15 a 30 milioni) dal 26.5% al 25.5%.

La detrazione per i figli a carico viene stabilita dall’art.6 comma 1c in Lire 408.000 per il 2000 ed in Lire 444.000 e 480.000 nel 2001 e 2002 rispettivamente mentre, per i figli di età inferiore a tre anni, lo stato concede graziosamente ulteriori detrazioni per Lire 240.000 e rimodula inoltre al rialzo le detrazioni per lavoro dipendente per coloro che percepiscono redditi bassi.

Aumenta il limite per le detrazioni per spese funebri (speriamo di non dover usufruire di questa agevolazione!) e viene disposto un nuovo credito di imposta pari al 19% per gli imprenditori che offrono una casa in affitto a lavoratori dipendenti di nuova assunzione in incremento della base occupazionale.

Viene stabilita la copertura finanziaria (art.6 comma n. 14) per gli oneri derivanti dall’attuazione dal comma 5 dell’art.2 della legge 13 maggio 1999 n. 133, meglio nota come Super Dit che consentirà di potenziare lo strumento della Dual Income Tax onde raggiungere il risultato di rendere indifferente o quasi, ai fini fiscali, il finanziamento dell’impresa tramite capitale di terzi rispetto al capitale proprio.

Viene prorogata il beneficio di cui alla legge 449/97 che, al prezzo del decremento della detrazione dal 41% al 36%, permette di ottenere una detrazione di imposta sulle spese di ristrutturazione sostenute a tutto il 31 dicembre 2000.

 

Altre imposte

Vengono rimodulate le aliquote IRAP per le imprese agricole le banche e le assicurazioni e viene consentito l’ammortamento al 100% degli impianti di telefonia fissa installata su mezzi di trasporto detenuti da imprese di autotrasporto.

Al fine di stimolare il mercato immobiliare, viene ridotta del 25% l’INVIM sui trasferimenti immobiliari (art.7 comma 4) a titolo oneroso mentre l’imposta di registro scende di un punto (art.7 comma 6-8) .

Sempre nell’ottica di stimolare il ricorso al capitale proprio nel finanziamento dell’impresa l’art.10, ai commi 1 e 2, stabilisce che, per i conferimenti di capitale non rappresentati da immobili, l’imposta di registro venga conteggiata in misura fissa.

 

Previdenza

A decorrere dal primo gennaio 2000 il diritto agli sgravi contributivi per il mezzogiorno è riconosciuto alle aziende che operano nei territori individuati dal Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978 n. 218 anche per i lavoratori non residenti per le attività dagli stessi effettivamente svolte in quei territori.

Il credito di imposta di cui all’art. 4 della legge 23 dicembre 1998 n. 448 (finanziaria 1999) viene stabilito dall’art. 50 in “un milione di Lire annue per il periodo di imposta in orso al primo gennaio 1999 ed a tre milioni di Lire annue per i periodi di imposta successivi.

Vengono prorogati a tutto l’anno prossimo gli ammortizzatori sociali (art. 62), in particolare le proroghe riguardano tra l’altro: il trattamento straordinario di integrazione salariale per i lavoratori delle aziende industriali con accordi ministeriali già stipulati nel limite di 38,7 miliardi, il trattamento con scadenza 7 gennaio 2000 concesso per fallimento o concordato preventivo, il trattamento a favore delle imprese in crisi in amministrazione straordinaria, il trattamento a favore di imprese interessate da contratti di area per un massimo di 500 dipendenti, il trattamento di integrazione salariale concesso per ristrutturazione o riorganizzazione aziendale a favore massimo di 200 lavoratori dipendenti da imprese con più di 1500 unità lavorative.

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