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Federalismo: ad oggi un solo immobile è stato trasferito ai comuni

Un Tavolo tecnico ristretto di confronto per verificare l’effettivo stato di attuazione del federalismo demaniale e per accompagnare l’iter che stenta a decollare:

 

è la richiesta reiterata da Anci al Governo, dopo la riunione tenutasi sul tema, richiesta congiunta con Regioni e Province. Oggetto dell’incontro, il decreto del direttore dell’Agenzia del Demanio contenente l’elenco degli immobili esclusi dal trasferimento agli enti territoriali. “Lo abbiamo ribadito più volte: i Comuni – sottolinea il vicepresidente con delega alle Infrastrutture Roberto Reggi, sindaco di Piacenza – non devono essere considerati spettatori passivi di questo percorso, né possono accontentarsi di continui, enfatici proclami che non corrispondono ai fatti. Come ha rimarcato anche il presidente Chiamparino, a un anno dagli annunci che avrebbero dovuto segnare l’avvio del federalismo demaniale, non un solo edificio è passato dallo stato alle amministrazioni locali. Se, a breve, non otterremo risposte concrete dal Governo, il parere dei sindaci non potrà certo essere favorevole”.
Già in occasione della Conferenza unificata del 10 febbraio scorso, Anci ha condiviso con Regioni e Province un documento nel quale si segnalavano forti criticità: non solo “il grave ritardo rispetto ai tempi previsti”, ma anche il protrarsi di una “condizione di incertezza e di stallo” dovuta all’incompletezza del provvedimento trasmesso. “Come è possibile ipotizzare un confronto serio sulla questione, se non una vera e propria intesa – domanda il sindaco di Piacenza – quando sono stati consegnati elenchi senza alcuna illustrazione delle modalità con cui sono stati redatti e degli approfondimenti fatti dall’Agenzia del Demanio?  Mi pare – conclude Reggi – che ci troviamo di fronte al mancato assolvimento delle proprie funzioni, nebulosità persistente nella distribuzione delle risorse, rimpallo costante di responsabilità. Non accetteremo ulteriori rinvii”.

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