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Fano Adriano, sale la mobilitazione contro la chiusura della guardia medica

Il timore di una paventata chiusura della postazione di guardia medica a Fano Adriano, con rischiose ripercussioni sulle popolazione di Montorio, Crognaleto, Fano Adriano, Pietracamela e Tossicia, viene espresso dal vicesindaco di Montorio, Alfredo Nibid e dal consigliere comunale con delega al volontariato Andrea Guizzetti. Il problema diventerebbe pesante se si considera che la Asl ha già tagliato i servizi di emergenza nei territori dell’Alto Vomano con la soppressione del servizio notturno per il 118 della postazione di Montorio e nel week end dalle 8 alle 20 di quela di Aprati. Fino al 31 dicembre il servizio è stato garantito grazie al sostegno del Consorzio Bim e dalla Croce Bianca di MOntorio ed Aprati ma nel frattempo nessun interessamento c’è stato da parte della Asl di Teramo e della Regione Abruzzo. «Siamo molto preoccupati per la sicurezza dei nostri cittadini – afferma Guizzetti – dal 1° gennaio è scaduta la convenzione che i Comuni dell’Alto Vomano avevano stipulato con la Croce Bianca per garantire i servizi 118 soppressi nei territori dell’entroterra teramano, non riusciamo a comprendere le motivazioni di un atteggiamento irresponsabile della Asl di Teramo per un taglio assurdo ed ingiustificato oltre che di piccola entità (circa 25mila euro l’anno), una ostinazione che va ad oltranza e che mette a rischio la sicurezza di un intero territorio». «Il ridimensionamento ulteriore con la soppressione prevista della sede di guardia medica di Fano – aggiunge Alfredo Nibid, che è anche medico di medicina generale referente del nucleo di cure primarie di Montorio e consigliere provinciale della Fimmg – appare ancor più inopportuno perchè estenderebbe enormemente la superficie territoriale che i medici di continuità assistenziale del presidio più vicino di Montorio dovrebbero coprire da soli, ponendo in una situazione di grave rischio il servizio di assistenza territoriale per le visite domiciliari e ambulatoriali urgenti». Nel frattempo l’Amministrazione Comunale di Montorio ha inviato una missiva al Prefetto di Teramo per investirlo della difficile situazione, chiedendo un suo urgente intervento.

Da www.emmelle.it

 

 

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