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Europa, regioni in transizione: ecco testo consegnato ad Hanhn

L’ufficio stampa della Giunta regionale ha pubblicato il documento integrale sottoscritto dai rappresentanti politici delle Regioni in transizione e consegnato al Commissario europeo agli Affari regionali, Johannes Hanhn. Eccolo di seguito: “Considerando che la riduzione delle disuguaglianze sociali, economiche e territoriali resta una delle principali sfide dell’Unione Europea in termini di solidarieta’ e che nessun territorio dovrebbe trascurare il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla ‘Strategia Europea 2020′; considerando che, pur essendo innegabile il contributo della Politica di Coesione alla crescita ed alla prosperita’ nelle Regioni Europee, vi sono tuttavia delle Regioni il cui PIL procapite resta chiaramente inferiore alla media europea, senza far parte delle Regioni meno sviluppate; considerando l’esistenza di un effettivo rischio di declino economico, ovvero di sostanziale calo nella crescita di queste Regioni, qualora non dovessero ricevere adeguato sostegno dall’Unione Europea nel corso del prossimo periodo di programmazione; considerando che fanno parte dell’Unione Europea circa 280 regioni e che la situazione socio-economica delle Regioni necessita di essere presa in considerazione, Con questo Appello, le Regioni Europee: Sostengono fortemente la creazione della categoria di ‘Regioni in Transizione’ nell’ambito delle politiche di coesione per il dopo 2013, nella misura in cui questa nuova categoria non impedisca a tutte le regioni dell’Unione Europea di continuare a ricevere i fondi strutturali. Chiedono fortemente alle Istituzioni Europee di creare un sistema semplice, equo, trasparente ed efficiente per le Regioni in Transizione, che comprenda tutte le regioni europee il cui PIL pro capite e’ compreso tra il 75% ed il 90% della media UE, indipendentemente dal fatto che la regione sia in relativa crescita o in declino. Fanno notare che l’introduzione di questa categoria consentirebbe una fedele applicazione del principio di coesione territoriale, come sancito dal Trattato, favorendo un trattamento piu’ equo per le regioni con un livello di sviluppo economico simile. Sottolineano come il budget proposto per le Regioni in Transizione non comporti ne’ un aumento del bilancio complessivo della politica di coesione, ne’ una riduzione dell’intensita’ di aiuto delle regioni che si trovano, rispettivamente, nelle categorie “meno sviluppate” ovvero ‘piu’ sviluppate’. Concordano con il principio della concentrazione tematica nella Strategia Europa 2020, ma continuano a sostenere che deve essere riconosciuta una maggiore flessibilita’ a tutte le Regioni in Transizione con lo scopo di riflettere le diverse realta’ di sviluppo locale. Questa flessibilita’ dovrebbe riflettere la posizione economica nella quale si trovano queste regioni, a meta’ strada tra le meno sviluppate e le piu’ sviluppate. Tale flessibilita’ offrira’, inoltre, un sostegno piu’ ampio alle regioni che intendono colmare il divario della produttivita’ e della competitivita’, contribuendo alla realizzazione delle priorita’ Europa 2020″.

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