Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e EuropaEuropa, competitività imprese: arrivano 2,5mld

Europa, competitività imprese: arrivano 2,5mld

Intesa sul programma COSME (Competitiveness of enterprises and SMEs) per la competitività delle imprese 2014-2020 e su un sistema alternativo dirisoluzione delle controversie per i consumatori, ma anche progressi in vista della revisione della direttiva Ue sulle qualifiche professionali e in materia di politiche degli appalti pubblici. Sono questi i primi risultati del consiglio Competitività in corso a Bruxelles, durante il quale il commissario per la concorrenza Joaquín Almunia ha anche illustrato la proposta di riforma della normativa sugli aiuti di Stato presentata dall’Esecutivo Ue l’8 maggio.
Programma Competitività delle imprese e delle PMI 2014-2020
Il Consiglio ha raggiunto un accordo sugli elementi essenziali del programma per gli anni 2014-2020, in vista dei negoziati con il Parlamento europeo e di una sua adozione tempestiva. In base all’intesa, gli strumenti finanziari di COSME saranno gestiti con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai finanziamenti per le PMI e la Commissione metterà a punto una serie di indicatori per valutare in che misura gli obiettivi delle azioni sostenute nell’ambito del programma sono stati raggiunti. Il bilancio proposto per l’attuazione del programma durante il prossimo settennato ammonta a 2,5 miliardi di euro, ma il suo effettivo valore dipenderà dal quadro complessivo delle prospettive finanziarie 2014-2020 dell’Ue.
Revisione della direttiva sulle qualifiche professionali
I ministri Ue hanno tenuto un dibattito sul progetto di direttiva volto a migliorare il sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali con lo scopo di facilitare ulteriormente la mobilità deilavoratori qualificati nell’Unione europea. La discussione si è concentrata in particolare sulla proposta della Commissione di creare una tessera professionale europea.
Sistema alternativo di risoluzione delle dispute per i consumatori
Approvato un orientamento generale riguardante un progetto di direttiva sulla risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e un progetto di regolamento relativo alle dispute on-line (ODR), da applicare alle controversie presentate dai consumatori nei confronti di professionisti in quasi tutti i settori di attività commerciale e in tutta l’Ue.
L’iniziativa garantirà l’istituzione di sistemi di ADR in tutti gli Stati membri e definirà un quadro comune per l’intera Unione, stabilendo principi di qualità minima per assicurare imparzialità, trasparenza ed efficienza.
Gli attuali sistemi nazionali di ADR dovrebbero essere in grado di continuare ad operare nell’ambito del nuovo quadro, che sarà integrato da un meccanismo di ODR attraverso l’istituzione di una piattaforma europea on-line di risoluzione delle controversie, un sito interattivo accessibile elettronicamente e gratuitamente e disponibile in tutte le lingue dell’Ue.
Riforma della politica degli appalti pubblici
Procede anche la discussione sulla modernizzazione della politica degli appalti pubblici nell’Ue, dopo il primo dibattito del 20 febbraio scorso. Rispetto alla proposta presentata dalla Commissione europea il 20 dicembre 2011, il Consiglio si è concentrato su due temi:
l’uso dei mezzi elettronici negli appalti pubblici (e-procurement),
la governance e il monitoraggio delle procedure di appalto.
Obiettivo dei ministri è portare a casa la riforma, da approvare in co-legislazione con il Parlamento europeo, entro la fine del 2012.
Aiuti di Stato
Durante il Consiglio il commissario Joaquín Almunia ha illustrato la comunicazione per la modernizzazione della politica dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato, pubblicata dalla Commissione in data 8 maggio. Obiettivo della comunicazione è arrivare ad una strategia integrata che permetta ai 27 di contribuire meglio all’attuazione di Europa 2020. (Fonte: Warrant Group)

Print Friendly, PDF & Email