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Energia: anche in fabbrica si può risparmiare

Migliorare l’efficienza energetica significa produrre gli stessi prodotti e servizi con

 minore energia, con minor impatto sull’ambiente e con minori costi.

 

Il settore industriale assorbe quasi il 50% dell’energia totale consumata in Italia.

Risparmiare in questo settore vuol dire aumentare la competitività dell’industria e del paese attraverso la riduzione dei costi dei singoli prodotti.

Vediamo alcuni degli interventi possibili senza imporre oneri addizionali alle imprese, usando tecnologie, oggi disponibili ai fini dell’efficienza energetica, che hanno un particolare ritorno nel settore industriale:

  1. generazione di energia elettrica:cogenerazione/trigenerazione
  2. motori elettrici/inverters
  3. rifasamento
  4. illuminazione

Impianti di generazione

Un impianto di generazione è una struttura che ha la funzione di trasformare una energia primaria in una o più energie secondarie di più facile utilizzo nelle applicazioni che interessano. Il processo di trasformazione comporta delle perdite che riducono il rendimento e quindi aumentano il costo delle energie secondarie ottenute. Per ridurre quindi il prezzo dell’energia generata bisogna agire fondamentalmente su due fattori:

  • il costo dell’energia primaria;
  • l’aumento del rendimento dell’impianto di generazione ( es. con la produzione contemporanea di energia elettrica e calore e/o energia refrigerante ).

Nel primo caso possono essere particolarmente convenienti le fonti rinnovabili (solare, eolica, idraulica …) che abbattono il costo dell’energia primaria, mentre gli impianti di cogenerazione/trigenerazione danno luogo ad un aumento del rendimento, rispetto alla produzione separata, del 30/40% con conseguenze economiche facilmente immaginabili (n.d.r.:su questo argomento abbiamo pubblicato nel 2005 un  articolo dell’Ing. Omar Perego, ricercatore del CESI, al quale rinviamo). Bisogna però sottolineare che la convenienza di un’applicazione cogenerativa/trigenerativa è subordinata alla valorizzazione nel tempo dei vari prodotti energetici. Per questo motivo sarebbe estremamente utile promuovere la costituzione di consorzi tra utenti con diverse necessità energetiche in modo che le curve di domanda di elettricità e calore/energia refrigerante possano essere efficacemente coperte dalla curva dell’offerta combinata dell’impianto. In questo caso, sfruttando anche le varie agevolazioni previste dalle leggi nazionali e regionali, si possono conseguire risultati economici notevolissimi.

Motori elettrici/inverters.

Si è calcolato che il 45-50% dei consumi elettrici italiani siano dovuti ai motori: di questi oltre il 75% vengono dall’industria.

Si comprende, quindi, come motori ad alta efficienza ( cioè con rendimento particolarmente alto ) possano dare un contributo importante alla riduzione dei consumi.  Per l’acquisto di questi motori la Legge finanziaria 2007 prevede:

  • Detrazione dall’imposta lorda del 20% degli importi a carico del contribuente per l’installazione e sostituzione di motori elettrici ad alta efficienza di potenza tra 5 e 90 kW (fino a 1.500 € per motore).
  • Fondo rotativo per la sostituzione tra l’altro di motori elettrici industriali con potenza superiore a 45 kW con motori ad alta efficienza.

Quanto sopra in aggiunta ai Titoli di efficienza energetica di cui al Decr. 20 luglio 2004 sull’efficienza energetica.

Analoghi provvedimenti sono previsti per l’applicazione di inverters (apparecchiature elettroniche che consentono di variare con continuità la velocità di rotazione dei motori ) su motori elettrici nuovi o esistenti.

I risparmi ottenibili con l’applicazione dell’inverter sono pari a:

  • 35% P&F (pompe e ventilatori);
  • 15% Compressori;
  • 15% Altre applicazioni.

Rifasamento

Oggi in Italia se si consuma energia reattiva Q per più del 50% dell’energia attiva P consumata si paga una penale al distributore per il disturbo provocato alla rete e per le perdite generate. La penale corrisponde a:

 

BT

€/MVarh

MT

€/MVarh

AT

€/MVarh

50%P<75%P

32,3

15,1

8,6

Q> 75%P

42,1

18,9

11

Molte aziende pagano, a volte senza saperlo,  penali in bolletta per la potenza reattiva consumata. Con l’installazione di condensatori di rifasamento si ha, in moltissimi casi, un annullamento della penale ed un ritorno dell’investimento in tempi  brevi. A questo scopo può essere molto utile esaminare attentamente le fatture emesse dai distributori: le penali, in aziende con molti motori con carichi intermittenti o saldatrici elettriche, possono essere una fetta consistente dell’intero importo della fattura.

Illuminazione.

Potenziali risparmi fino al 40-45% sono ottenibili con sorgenti luminose, apparecchi di illuminazione ed alimentatori di ultima generazione abbinati ad appropriati sistemi di regolazione/controllo: negli stabilimenti, nei piazzali ed negli uffici ci sono spazi per interessanti risparmi.

Conclusioni

L’informazione e la comunicazione sono strumenti essenziali per migliorare l’efficienza energetica: un ruolo fondamentale devono svolgerlo le unioni industriali ma in questo debbono essere incoraggiate dagli associati che spesso non dimostrano una particolare attenzione ai problemi energetici. Occorrerebbe invece fare sistema per soluzioni che diano  vantaggi comuni (es. cogenerazione centralizzata per più siti vicini), mettere in comune le esperienze positive, premiare i campioni:  l’efficienza energetica è un’opportunità per il sistema paese e le sue industrie.

 

 

 

 

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