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ELITAL COSTRUISCE IL PRIMO SISTEMA EUROPEO INTEGRATO SATELLITARE PER PROTEZIONE CIVILE

Un’eccellenza sul territorio aquilano: è la Elital che, dopo una prima esperienza nelle Olimpiadi di Torino 2006 seguita da continue e costanti partecipazioni ad esercitazioni nazionali ed estere, realizza il primo sistema europeo integrato satellitare  per protezione civile.

Le sei stazioni realizzate da Elital sono destinate una al Dipartimento Centrale, una alla Regione Abruzzo, una alla Regione Molise e tre alla Regione Piemonte

Il sistema sarà presentato ufficialmente all’Aquila nella

 

CONFERENZA STAMPA

di giovedì 27 settembre alle ore 10

presso la sala conferenze di Confindustria L’Aquila

 

Nel pomeriggio, alle ore 14,30, nel Centro Spaziale del Fucino della Telespazio si svolgerà la cerimonia della posa della prima pietra per gli impianti che verranno realizzati per il programma Galileo. Interverranno il Presidente della Regione On. Ottaviano del Turco, il Ministro dei Trasporti On. Bianchi, il presidente del Senato On. Franco Marini ed il Presidente di Finmeccanica ing. P. Guarguaglini, saranno presentate alla Protezione Civile le prime sei stazioni satellitari mobili multimediali in grado di fornire comunicazioni in caso di emergenza. Presiederà Ginoble, Assessore ai Trasporti e responsabile della protezione civile della regione Abruzzo

Il progetto – guidato da Telespazio e ideato e costruito dalla Elital dell’Aquila – costituisce il primo sistema europeo che integra vari sistemi di comunicazione già in dotazione alle varie componenti operative che intervengono in caso di calamità, cioè Protezione Civile, Vigili ed Fuoco, ecc. ed una potente stazione satellitare.

Ai giornalisti sarà fornito tutto il materiale necessario in sede di conferenza stampa.

 

Con preghiera di massima divulgazione e diffusione

 

 

 

Oggi nel Centro Spaziale del Fucino della Telespazio si è svolta la manifestazione per la posa della prima pietra per gli impianti che verranno realizzati per il programma Galileo. Durante tale manifestazione a cui hanno preso parte il Presidente della Regione On. Ottaviano del Turco, Ministro dei Trasporti On. Bianchi, il presidente del Senato On. Franco Marini ed il Presidente di Finmeccanica ing. P. Guarguaglini, sono state presentate alla Protezione Civile le prime sei stazioni satellitari mobili multimediali in grado di fornire comunicazioni in caso di emergenza.

Questo progetto guidato da Telespazio, le cui stazioni state sviluppate e costruite dalla elital dell’Aquila, costituisce il primo sistema europeo che integra vari sistemi di comunicazione già in dotazione alle varie componenti operative che intervengono in caso di calamità, cioè Protezione Civile, Vigili ed Fuoco, ecc. ed una potente stazione satellitare.

 

In tal modo si è in grado di riconnettere l’area teatro di intervento con le reti terrestri, onde consentire la condizione dellìinformazione, ed il coordinamento sinergico delle atività di soccorso.

 

 

La storia di questo progetto è iniziato oltre 2 anni fa con una stazione che fu utilizzata in occasione delle olimpiadi di torino 2006. Da quel momento la continua e costante partecipazione ad esercitazioni nazionali ed estere (Mesimex Napoli, Torino, Bercellonetta Francia, Loreto Agorà 2007, ecc.) hanno portato ad ampliare ed affinare il progetto. Il prototipo definitivo è stato presentato il 30 Marzo 2007 a Torino in quanto la Protezione Civile della Regione Pemonte è stata sin dall’inizio “il validatore ufficiale” dell’intero sistema. Questo prototipo proprio con la protezione civile della regione Piemonte, ha partecipato alla sfilato di via dei Fori Imperiali a Roma, il due Giugno in occasione della festa della Repubblica.

 

La novità sostanziale che rende questo sistema unico a livello europeo, è l’integrazione a bordo della stazione satellitare, dei vari sistemi di telecomunicazione wireless e renderli interoperabili nonostante utilizzino standard diversi.

In pratica gli operatori seguiteranno ad adoperare i sistemi di comunicazione che hanno attualmente in dotazione (Tetra, UHF, VHF, Simulcast) potendo però interagire tra loro e garantire collegamenti a larga banda sicuri ed affidabili, che tramite il collegamento satellitare potranno essere interconnessi con la dorsale terrestre e quindi con le varie sale operative regionali e nazionale.

L’utilizzo di un sistema di questo genere tale da ottenere l’identificazione, la localizzazione, e la distribuzione razionale delle risorse in campo, la raccolta di informazioni dallo scenario operativo, l’accesso rapido e sicuro a banche dati ecc., costituisce l’elemento cardine per operazioni di soccorso coordinate, efficienti e tempestive.

La stazione satellitare utilizza una tecnologia molto complessa (skyplexnet) ed un satellite rigenerativo (l’HotBird6 di Eutelsat), il cui puntamento viene effettuato in maniera completamente automatica in meno di due minuti (è il sistema pù veloce oggi disponibile sul mercato) la stazione è dotata inoltre di un sistema WiFi (ed in un prossimo WiMax) che la rende autonoma e priva di operatore.

Dai computer della tenda comando, che può essere collocata anche a distanza dalla stazione, è possibile operare a distanza senza fili, verificarne lo stato, fare diagnostica e naturalmente fare comunicazione.

Il sistema per la sua compattezza e facile trasportabilità (anche con elicottero) può essere utilizzato anche come backup di dorsale ella trasmissione di flussi informativi tra le varie sale operative.

Le sei stazioni presentate oggi sono destinate una al Dipertimento Centrale, una alla Regione Abruzzo, una alla regione Molise, e tre alla regione Piemonte.

 

 

 

 

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