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DONATO LOMBARDI Presidente dell’Unione Industriali dell’Aquila

La nuova Giunta Regionale, presieduta da Giovanni Pace, si è da poco insediata a Palazzo Centi e questo è i momento migliore per fare una riflessione sulle prospettive future e sul lavoro che attende sia i politici che gli Industriali.

Mi auguro che la nuova Giunta, proprio per la sua connotazione, sia più sensibile a quelle che sono le idee di un liberismo economico e di un liberalismo politico. Voglio sottolineare, però, che al di là delle dichiarazioni di principio, quello che conta è che con il nuovo Governo regionale si instauri un rapporto molto diretto ed omogeneo, che coinvolga direttamente il mondo della scuola ed in particolare le Università con le quali Confindustria si confronta e relaziona già da diverso tempo, avendo ben compreso l’importanza della complementarità tra ricerca e impresa.

Gli argomenti da affrontare sono sempre gli stessi, quelli incentrati sull’Abruzzo, sia per quanto riguarda il recupero di quell’imprenditorialità che parte dal basso, dal territorio, sia per quanto riguarda, soprattutto, le attività nate o nasciture nel campo della nuova economia, attività che oggi potrebbero rappresentare l’arma vincente e determinante per lo sviluppo interno della nostra Regione.

In questo Abruzzo teso allo sviluppo deve ancora sviluppare è fondamentale la preparazione scolastica dei giovani per dare la spinta verso la ricerca, la comunicazione, l’informatizzazione… che hanno dato risultati splendidi in alcune parti d’Italia e in molte parti del mondo.

Speriamo che la nuova Amministrazione sia sensibile ad approcci che vadano nella direzione di uno sviluppo che non sia più legato alle grandi aziende e alle multinazionali, ma che sia finalmente endogeno, cioè legato al territorio.

Solo così la ricchezza, una volta creata, non potrà più fuggire da casa nostra.

 

ERASMO PARIS

Componenete del Consiglio di Amministrazione dell’Assembling 2000 s.r.l. di Carsoli (AQ)

– settore elettronica –

e Componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Piana del Cavaliere di Carsoli

 

Spero che i nuovi amministratori avranno più attenzione per il mondo dell’industria. Norme troppo rigide regolano il rapporto di lavoro all’interno del quale il datore si trova in posizione subalterna perché solo la sua controparte può decidere unilateralmente quando interrompere. Insomma, persino per il matrimonio oggi è previsto il divorzio… solo il rapporto di lavoro, invece, sembra dover durare in eterno! Anche in tema di “lavori stagionali” non c’è possibilità di operare con elasticità. Chi sa con esattezza quanto può essere impegnativa una commessa? Il contratto a termine, che comunque è troppo oneroso, e gli altri strumenti, come per esempio la prestazione coordinata e continuativa, esigono certezza sulla durata dell’impegno richiesto che nessuno può avere ex ante.

E’ evidente che tutto questo pesa, penalizzandola, sulla produttività. Pertanto, compatibilmemte alle proprie competenze, sarebbe opportuno un intervento della Regione che agisca su tali aspetti sul fronte delle politiche d4l lavoro. Per quanto riguarda il territorio, auspico provvedimenti che finalmente dotino la nostra zona, nella quale le aziende spuntano come funghi, dei servizi necessari per operare. Si pensi solo che ad oggi non abbiamo una strada che ci colleghi con l’esterno! A quali condizioni si chiede ancora agli imprenditori di continuare a lavorare?


GAETANO CLAVENNA

Direttore Generale della Dompe’ S.p.a. di L’Aquila

– settore farmaceutico –

 

Se è vero, come credo, che anche in politica si possa esprimere un giudizio positivo o negativo solo valutando le cose fatte, più che le idee o le parole dette, c’è solo da aspettare per vedere quali azioni porranno in essere i nuovi amministratori. Personalmente sono molto fiducioso perché con la vecchia Giunta abbiamo operato sempre in termini molto corretti e con estrema serenità.

Quello che ci aspettiamo come industriali che operano all’Aquila è che vengano migliorate le infrastrutture della Città e dell’intero Abruzzo. L’Aquila è il capoluogo di Regione e non può non avere un collegamento ferroviario o un aeroporto o una ricettività alberghiera adeguata. Molto spesso non sappiamo come far arrivare in breve tempo i nostri informatori scientifici e dove farli alloggiare.

Finanziamenti, agevolazioni e formazione – inoltre – sono gli aspetti più importanti ai quali mi aspetto che sia dedicata maggiore attenzione: oggi più che mai, visto che non siamo più Mezzogiorno, servono strumenti che attraggano nuove aziende e che facilitino lo sviluppo di quelle già esistenti. La Dompé, per esempio, ed è un dato molto importante che molto spesso passa inosservato, con la sua venuta all’Aquila ha attratto Menarini e, con Aventis questa città diventa un polo farmaceutico molto importante, addirittura fra i primi in Italia. Insomma le potenzialità sono molte e c’è spazio per i nostri laureati abruzzesi (qui ne sono impiegati già 60 su 80 persone in Ricerca e Sviluppo) che potrebbero trovare lavoro proprio qui in casa propria.

 

 

GIOVANNI MARULLI

Siemens – Responsabile del comprensorio dell’Aquila

– elettronica-

Devo dire che ho maturato una buona considerazione per entrambi i candidati, Pace e Falconio. Perché mi ha colpito

la civiltà con la quale si sono sfidati conducendo la campagna elettorale: dovrebbe essere un fatto normale, essere civili, eppure sappiamo per esperienza che non è così, anzi. L’elettorato ha premiato Giovanni Pace, va bene. Ora per lui comincia un periodo difficile, governare e amministrare la Regione, e solo tra qualche tempo si potranno fare le prime valutazioni.

Certo dal settore dell’industria ci si aspettano condizioni favorevoli per i nuovi insediamenti in termini di: agevolazioni; infrastrutture – che in Abruzzo sono assolutamente carenti, quando addirittura inesistenti; presenza in Europa – su cui già la vecchia Giunta aveva avviato un ottimo lavoro, cosciente che l’Abruzzo deve avere un rapporto diretto con l’Europa, sia in termini di qualità che di quantità dei contatti: infatti qui viviamo una realtà particolare, non più nell’Obiettivo 1, ma non ancora nell’Obiettivo 2; occupazione nelle zone interne.

Nel programma del nuovo Presidente non mancava niente: stiamo a vedere.

Da parte nostra gli auguriamo buon lavoro.

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