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DICHIARAZIONI:IL FISCO SI RIFA’ IL TRUCCO

I tecnici del Ministero delle finanze non si sono fermati neanche in estate e così hanno rivoluzionato, per l’ennesima volta, il calendario delle scadenze tributarie per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi, dell’Iva e dell’Irap; infatti il 3 settembre del 1999, il Consiglio dei Ministri è stato in grado di approvare, a tempo di record, lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica concernente le “Modifiche alle disposizioni relative alla presentazione della dichiarazione dei redditi dell’Irap e dell’Iva”.

Il provvedimento è suddiviso in quattro capi, che vanno ad incidere notevolmente sui seguenti provvedimenti:

 

Capo I : l’art.1 modifica il DPR 22 luglio 1998 n. 322 concernente le modalità per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dell’Iva;

 

Capo II: l’articolo 2 ritocca il DPR 23 marzo 1998 n. 100 recante la semplificazione e la razionalizzazione di adempimenti contabili Iva;

 

Capo III: l’art.3 modifica il DPR 10 novembre 1997 n. 445 in materia di ritenute alla fonte;

 

Capo IV: verte in materia di rimborsi Iva ed altre modifiche variamente assortite.

Per parlare diffusamente di tutto quanto è stato variato con il decreto, non basterebbe l’intero giornale, abbiamo scelto perciò un taglio espositivo più sintetico e schematico onde mettere in luce le novità più rilevanti emergenti dai provvedimenti, di cui si forniscono peraltro tutti gli estremi, rimandando alla lettura del medesimi per gli approfondimenti che si rendessero necessari per i concreti casi specifici.

 

Dichiarazione IVA 2000

I contribuenti non tenuti alla redazione del modello di dichiarazione unico 2000 dovranno presentare la dichiarazione annuale IVA non più entro il 31 marzo, ma entro il 31 maggio mentre la trasmissione telematica della stessa da parte degli intermediari abilitati diversi da posta e banche dovrà avvenire entro il mese successivo.

La dichiarazione periodica IVA potrà essere evitata dai contribuenti con volume di affari inferiore a 50 milioni e da quelli non tenuti alla dichiarazione annuale mentre, per quanti vi sono obbligati, dovrà essere presentata entro l’ultimo giorno del mese nel quale si eseguono le liquidazioni periodiche con trasmissione telematica che dovrà avvenire al più tardi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

 

Unico 2000 persone fisiche e società di persone

La dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno mentre la trasmissione telematica da parte dei soggetti diversi da banche o poste avrà come termine il 31 ottobre.

 

Unico 2000 soggetti IRPEG

Per i contribuenti con termine di presentazione che scade tra il primo gennaio ed il trentuno maggio la scadenza è fissata al 31 maggio mentre la trasmissione telematica dovrà effettuarsi entro il 30 giugno.

I soggetti con termine di approvazione del bilancio stabilito dalla legge o dall’atto costitutivo e con presentazione della dichiarazione da effettuarsi dopo il 31 maggio, dovranno adempiere al loro obbligo entro un mese dall’approvazione del bilancio con trasmissione telematica da inviare entro il mese successivo.

Per gli altri soggetti Irpeg la presentazione della dichiarazione dovrà avvenire entro sei mesi dalla fine del periodo di imposta con trasmissione telematica da perfezionare entro il mese successivo.

 

Modello 770 2000

Coloro che non sono tenuti ad includere questa dichiarazione in Unico 2000 dovranno osservare il temine del 31 maggio con trasmissione telematica che scade alla fine del mese successivo.

Presentazione tardiva delle dichiarazioni

Viene prorogato da trenta a novanta giorni il termine entro il quale poter presentare le varie dichiarazioni senza che le stesse, pur essendo tardive, vengano considerate omesse.

Le dichiarazioni tardive, dal punto di vista sanzionatorio, fermo restando il termine di trenta giorni per poter usufruire del ravvedimento operoso e fermo restando altresì la loro validità a livello sostanziale, saranno considerate omesse e soggiaceranno alla sanzione piena.

Liquidazione del quarto trimestre IVA

In ossequio agli obblighi imposti dalla VI direttiva della Unione Europea, si dovrà procedere alla liquidazione Iva del quarto trimestre negli stessi termini previsti per gli altri periodi. In precedenza questa liquidazione veniva accorpata alla dichiarazione annuale.

Liquidazione IVA periodica in assenza di operazioni

Non deve essere presentata dichiarazione IVA periodica nel caso non si siano verificate, nel periodo di riferimento, operazioni rilevanti ai fini del tributo.

Scomputo delle ritenute versate in eccesso dai sostituti

Intervenendo sul DPR 445/97, viene sostituito l’art.1 comma 1 e si stabilisce che, quando un sostituto di imposta ha versato ritenute in eccesso, il medesimo è autorizzato a detrarre l’eccedenza pagata dai versamenti successivi cui sarà tenuto.

Queste le novità più interessanti.

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